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CAMPAGNE

 

Il paesaggio agrario ha caratteri differenti nella zona più pianeggiante – la costa e l’immediato entroterra – e nella zona ascendente, quella pede-murgiana. La prima zona è tradizionalmente più fertile, ed è utilizzata in prevalenza per le colture ortofrutticole irrigue. Propri di quest’area sono i paesaggi – ora residuali – degli orti costieri. Propri della seconda zona sono invece le distese di ulivi, ciliegi, mandorli e vigne sulle prime gradonate carsiche, con le più recenti inserzioni di serre e “tendoni” per l’agricoltura intensiva. Nelle zone più interne a sud dell’Area, compaiono le colture estensive dei seminativi, preludio delle vaste distese di aree a pascolo della Murgia centrale. Anche queste zone sono state oggetto di importanti trasformazioni, prima in epoca ottocentesca e più recentemente con il diffondersi di pratiche di spietramento per la messa a coltura delle zone meno fertili.

Alle diverse declinazioni del paesaggio agrario corrispondono elementi distintivi del paesaggio storico rurale dell’Area. Nell’entroterra, le masserie, gli jazzi, i pagliai e le neviere che hanno costituito il supporto per gli usi agro-pastorali rimangono a testimonianza di una specifica cultura insediativa.

Di questo palinsesto di strutture masseriali spesso fortificate e di architetture rurali diffuse fanno parte anche le linee di parieti in pietra a secco che misurano il paesaggio agrario e ne fiancheggiano la rete viaria, così come le grandi vie di attraversamento storico (tra tutte, la via Appia-Traiana) e di transumanza (come per esempio i tratturi in territorio di Ruvo, Corato, Terlizzi e Bitonto), o gli insediamenti ecclesiastici extra-moenia, spesso di grande pregio architettonico. Basti pensare alla chiesa a cupole in asse di Ognissanti di Cuti presso Valenzano o al complesso di San Felice in Balsignano presso Modugno. In particolare a San Felice, con la “cuba” e con la torre normanna erette su di un terreno affiorante di lastre calcaree, si concentra in un unico luogo una sorta di radice etimologica del linguaggio architettonico, insediativo e costruttivo storicamente specifico dell’Area.

Le torri, i casini e le ville della fascia costiera e della Murgia bassa fanno invece parte di un sistema antico di insediamenti rurali tipico delle aree degli oliveti, dei vigneti e dei mandorleti. Accanto ai segni del paesaggio antropizzato, permangono tracce di importanti insediamenti del neolitico e di epoche successive. Numerosi siti archeologici – presso Monte Sannace e Ceglie del Campo, come nei territori di Rutigliano, Conversano, Ruvo e Molfetta – e gli ipogei e le chiese rupestri lungo le lame confermano la continuità insediativa dell’Area.