CITTÀ
A differenza di molte regioni urbane italiane ed europee che sono caratterizzate da un rapporto medio di netta inferiorità demografica degli altri centri rispetto ad una città centrale, l’Area Metropolitana di Terra di Bari è connotata dalla presenza di un congruo numero di città di dimensioni medie.
Se si considera che la maggioranza della popolazione risiede nei centri urbani, emerge con evidenza come siano proprio le città a rappresentare di per sé la risorsa primaria dell’Area Metropolitana.
Secondo l’interpretazione della Puglia centrale fornita nell’XI secolo dal geografo arabo Al-Idrisi, le città in questione sono disposte secondo “file”: una prima fila costiera, una seconda fila sub-costiera e una terza fila pede-murgiana. A ciascuna fila di città corrisponde una delle fasce territoriali in cui è possibile dividere il pianoro che degrada dalla Murgia verso il mare. Lungo la costa si concentrano città con porti peschieri – tuttora rilevanti o più legati ad aspetti di tradizione – e commerciali. Nella seconda fascia sono presenti città storicamente legate da una singolare corrispondenza biunivoca con le rispettive città costiere. Questo rapporto di intensa relazione urbana si interrompe nella parte centrale (dove emerge un modello del tutto diverso che vede una gravitazione di cittadine, un tempo “casali”, dipendere dal polo attrattivo di Bari) per poi riapparire nel settore sud-est, caratterizzato a sua volta da un reticolo insediativo molto fitto.
Se le città della fascia costiera assistono sempre più a fenomeni di saldatura urbana dovuti alla crescente pressione edilizia, le città della seconda fascia si connotano nella maggior parte dei casi come città con un ruolo di mediazione tra i porti e le economie-società terziarie della costa da una parte, e i grandi giacimenti di risorse primarie dell’interno dall’altra. Queste città costituiscono a volte veri e propri “porti in terra” sulle grandi vie materiali e virtuali che mettono in contatto le differenti ecologie del sistema costiero e del sistema dell’entroterra murgiano. La pur estesa rete di connessioni viarie e ferroviarie regionali non è attualmente capace di consolidare e intensificare le relazioni tra le città in un vero e proprio policentrismo metropolitano.