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LA METROPOLI INTERNAZIONALE

 

L’internazionalizzazione di un’area passa attraverso la capacità della stessa di intessere relazioni non solo economiche, ma anche culturali e sociali con altri territori, temi affrontati nelle sezioni dedicate alla Cooperazione territoriale, decentrata ed alle Reti. Allo stesso tempo, però, anche la capacità di “apertura” delle imprese verso mercati esteri risulta strategica per lo sviluppo dell’intero territorio.

Come rilevato da un recentissimo lavoro dell’Istituto Affari Internazionali e dello Studi e Ricerche Mezzogiorno (2007), la Puglia presenta, dopo la Campania, il più alto tasso di propensione all’export del Mezzogiorno, sia per l’intenso utilizzo (rispetto alla media meridionale) del processo di delocalizzazione che di altre forme di internazionalizzazione. La più intensa esposizione alla concorrenza internazionale, derivata dalla specializzazione in settori del Made In Italy (che più stanno risentendo della competizione globale), sta attivando diversi processi positivi di selezione delle imprese e di riqualificazione e riorganizzazione delle produzioni che tuttavia non riescono ancora a bilanciare le perdite generate dalle debolezze strutturali del modello di sviluppo ‘tradizionale’ della Regione.

Da questo processo evolutivo, aldilà dal concludersi, dipenderà in buona parte il futuro economico della regione che seppure a differenza di altre regioni del mezzogiorno è più presente nei mercati internazionali (per ragioni storiche e geografiche) non è riuscita al pari di altre realtà del nord Italia ad attuare processi di “upgrading” qualitativo delle produzioni  “tradizionali” i grado di incidere anche sulla produzione e sull’export. Alle forme di internazionalizzazione tradizionali si accompagna un’intensa attività di traffici di perfezionamento passivo che in termini di flussi lordi presenta dimensioni rilevanti nel contesto meridionale e nazionale. Questo dimostrerebbe che l’impatto dell’internazionalizzazione sulla occupazione è moderatamente positivo.

Dal punto di vista dei comportamenti emergono due dati fondamentali: da un alto le poche imprese di dimensioni più ampie che mostrano una spiccata vocazione all’internazionalizzazione e dall’altro una moltitudine di imprese di piccole dimensioni, molto spesso a conduzione familiare, che trovano grandi difficoltà nello stesso processo.

Anche le politiche pubbliche hanno finora ottenuto successi parziali perché, adottando un approccio “mercantile”, hanno favorito la promozione dell’esportazione concentrandosi poco sulle politiche di contesto in grado da un lato di agire sulla capacità del territorio di attrarre di investimenti esteri dall’altro di favorire lo sviluppo di una “cultura” dell’internazionalizzazione tra le imprese locali.

La Regione Puglia, al fine di favorire il processo di internazionalizzazione del sistema produttivo locale, ha avviato nella precedente programmazione una serie di iniziative nell’ambito dei Progetti Integrati Territoriali (PIT) volte alla definizione di Paesi e settori target all’interno dei quali far convergere le risorse assegnate. Nel territorio metropolitano rientrano le esperienze dei PIT 2, 3 e 4.

 

Fig. 1 – I comuni MTB appartenenti al PIT 2,3,4 – Fonte: ns. elaborazione  

 

Si segnala infine che il PIT 3 Area Metropolitana di Bari ha promosso una serie di workshop nell’ambito del Progetto di Internazionalizzazione delle Imprese, che vede coinvolti il Comune e la Provincia di Bari e 14 comuni del territorio, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di partnership, joint-venture, accordi commerciali e scambi di know-how tra imprese del sistema metropolitano dell’area metropolitana di Bari e aziende del settore ICT e mondo della ricerca dei Paesi obiettivo (Marocco, Romania, Russia, Serbia-Montenegro, Usa). Per ulteriori informazioni clicca qui.

 

Grazie all’azione promotrice della Provincia di Bari, inoltre, il capoluogo ha ospitato il 26 e 27 novembre l’evento The Meeting 2007 volto ad  incentivare nuove partnership commerciali tra Italia e Svizzera. Per ulteriori informazioni visita il sito www.themeeting2007.it