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LA METROPOLI ATTRATTIVA

L’attrazione d’investimenti sul tessuto locale comporta un doppio beneficio per il territorio, il primo legato all’aumento di concorrenzialità che potrebbe incrementare i livelli di produttività delle imprese già insediate ed il secondo legato al trasferimento di conoscenza operato dall’azienda che investe ed alle strategie imitative messe in campo dalle imprese locali. A questo si accompagnano, inoltre, gli effetti di spillover che contribuiscono a veicolare gli aumenti di produttività tra i diversi settori del sistema economico di destinazione.

Nel 2004 l’Italia è stata, però, il Paese europeo che ha attirato meno investimenti dall’estero nonostante la quota di investimenti esteri verso i Paesi sviluppati sia cresciuta del 38% nello stesso anno.

In questo contesto si inserisce la Provincia di Bari che presenta flussi di investimento diretti dall’estero nel 2003 superiori a quelli delle altre province pugliesi ma di gran lunga inferiori agli investimenti diretti verso l’estero che, invece, nelle altre province mostrano valori più prossimi al dato in entrata. In mancanza di statistiche non è possibile indagare se la produzione estera è sostitutiva della produzione italiana o se è ad essa complementare ovvero, in altri termini, se l’investimento all’estero fa accrescere o ridurre l’occupazione e le capacità di crescita del territorio.

 

Fig. 1 – Flussi di investimenti diretti dall’estero verso l’Italia e dall’Italia verso l’estero per provincia Anni 2000-2003 (migliaia di euro) - Fonte Ufficio Italiano Cambi

 

Naturalmente, tra le pre-condizioni fondamentali per l’attrazione di nuovi investimenti sul nostro territorio si collocano la disponibilità di capitale umano qualificato, di spazi per gli insediamenti, di aree produttive sicure e con buoni livelli di infrastrutturazione e la facilità di dialogo con le Pubbliche Amministrazioni. In questo senso, le analisi fin qui condotte dimostrano la disponibilità di capitale umano altamente qualificato, ma, allo stesso tempo, la eccessiva lunghezza dei tempi di avvio delle attività ed un parziale disallineamento tra domanda ed offerta di aree destinate ad insediamenti produttivi con casi di eccesso di domanda in zone in cui l’offerta è scarsa o viceversa.

 

Tab. 1 – Stato di attuazione della strumentazione urbanistica per le aree a destinazione produttiva industriale e artigianali - Fonte CCIA Bari, Conart 2007

 

Allo stesso tempo, le Pubbliche Amministrazioni hanno avviato azioni per la creazione di Sportelli Unici Attività Produttive utilizzando le risorse della Misura 6.2 del POR Puglia 2000-2006 con l’obiettivo di semplificare le procedure di localizzazione e di ricerca d’informazioni sulle opportunità d’investimento nel territorio metropolitano.

Dalle stesse finalità muove una recente pubblicazione del CNEL contenente osservazioni e proposte per fronteggiare gli ostacoli posti dalla burocratizzazione e favorire la competitività anche internazionale delle PMI italiane.

Attrazione d’investimenti non significa, però, solo attrazione di imprese ma anche di eventi sportivi e culturali purchè questi siano inseriti in una logica di lungo periodo e non lascino ai territori “eredità” ingombranti da gestire.

La giornata dell’economia organizzata il 19 settembre presso la Fiera del Levante ha fornito utili spunti di riflessioni su queste tematiche. Clicca qui per leggere una sintesi dei principali contenuti.