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MODELLI COOPERATIVI PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DELLA METROPOLI

 

I distretti industriali rappresentano un modello di produzione locale caratterizzato dall’agglomerazione di PMI specializzate tra loro integrate in un network complesso di relazioni verticali ed orizzontali.

Il territorio è l’elemento unificante che ha consentito di identificare il distretto industriale con caratteristiche proprie, come una forma organizzativa della produzione, contrapposta al modello di produzione di massa, in grado di garantire elevati livelli di competitività alle piccole realtà imprenditoriali.

L’aggregazione di PMI specializzate assurge al ruolo di distretto solo in quanto espressione di un territorio, laddove comunità e sistema di imprese si compenetrano e le dinamiche sociali, il contesto storico e culturale  nonchè le vicende economiche delle imprese tendono a fondersi.

È oramai ampiamente accettato il riconoscimento dell’idea che il comportamento delle imprese operanti all’interno del distretto assuma la veste di rapporto cooperativo e non solamente competitivo. Il rispetto di regole di azione condivise si affianca agli investimenti in fiducia relazionale, all’interno di un quadro di rapporti interorganizzativi intensi e circoscritti.

Allo stesso modo il modello di “milieux innovateur” sottolinea che la creazione di distretti di successo in grado di promuovere l’innovazione è per lo più dovuta a fenomeni di disseminazione e accumulazione di nuova conoscenza favorita dalla prossimità geografica e culturale delle aziende.

In provincia di Bari, tale modello "coopetitivo" non solo ha contribuito, nel passato, allo sviluppo economico di alcuni territori (Altamura, Barletta,…) ed all'avvio del processo di internazionalizzazione di alcune imprese, ma rappresenta una possibile soluzione per superare le problematiche causate dalla ridotta dimensione media delle imprese.

Il territorio dell’Area Metropolitana diviene, quindi, variabile discriminante dei processi di sviluppo e non più mero "pavimento isotropico" su cui spostare i fattori produttivi.

Da queste considerazioni e dalla rinnovata importanza della categoria territorio inteso non solo nella componente materiale ma soprattutto in quella immateriale (capitale relazionale e network, atmosfera imprenditoriale, qualità della vita,…) scaturisce la necessità di re-visionare le leve della competizione dei sistemi produttivi presenti nell’Area Metropolitana Terra di Bari favorendo la cooperazione per potenziare la ricerca e innovazione, l'internazionalizzazione

 

Tali leve sono alla base della recente Legge Regionale n. 23 ‘Promozione e riconoscimento dei distretti produttivi’ pubblicata dalla Regione Puglia il 3 Agosto 2007.