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COMMERCIO

 

A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta il sistema distributivo italiano è stato investito da un processo di rapida e profonda trasformazione indotto dall’aumento dei redditi, dal miglioramento dell’infrastrutturazione, dall’uniformarsi degli stili di vita e dall’avvento di nuovi modelli di consumo. All’interfaccia tradizionale tra produttori e consumatori finali, costruita dai classici negozi di quartiere o dai mercati rionali organizzati su base familiare e specializzati in un particolare ramo merceologico si affianca la grande distribuzione o settore ‘moderno’ caratterizzato dal servizio libero e da un assortimento esteso ed integrale di merci che raggiunge la massima espressione nella tendenza al gigantismo delle strutture distributive contemporanee con gli ipermercati.

Attualmente il settore del commercio ha il maggior numero di imprese e di addetti all’interno dell’area metropolitana, ma al contempo presenta una dimensione media di impresa estremamente ridotta. Si tratta di micro-imprese con superfici di vendita estremamente ridotte, distribuite soprattutto nei centri urbani.

La grande distribuzione commerciale presenta, al contempo, differenti tipologie localizzative che rispecchiano la logica dei reticoli equipotenziali in base alla quale si distribuiscono al di fuori del contesto urbano lungo le principali direttrici dell’accessibilità (Camassima, Triggiano e Modugno) ovvero del tutto interne alla città di grandi dimensioni (Bari).

La presenza di molte strutture commerciali nell’area ovest di Bari e a Molfetta, testimonia la conversione delle aree industriali in centri di commercio e di svago, creando così il bisogno di modificare il sistema degli accessi a tali aree.

La Regione Puglia ha di recente pubblicato il Bando di incentivi per le piccole e medie imprese operanti nel settore del commercio al dettaglio, con scadenza 30 maggio 2008. Le finalità del bando sono la riqualificazione e la rivitalizzazione del sistema distributivo, con particolare riferimento ai centri storici ed alle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale, ivi compresi i mercati su aree pubbliche. 
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