PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
Nell’area metropolitana non sono presenti rilevanti impianti per la produzione di energia elettrica. La centrale elettrica con la maggiore potenza installata è la centrale termoelettrica ENEL – Produzione S.p.A. situata nel quartiere industriale Stanic di Bari. La centrale, costruita negli anni ’50 ed alimentata a policombustibile, è costituita da tre gruppi da 70 MW, di cui solo due sono ancora operativi. Il PEAR - Puglia prevede per questa centrale una futura chiusura o, in alternativa, un progetto di repowering con conversione a ciclo combinato a gas.
Nonostante la centrale di Stanic risulti spesso sotto accusa per questioni di obsolescenza, essa compare nel Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale come uno dei due impianti ermoelettrici essenziali per la sicurezza del sistema elettrico italiano, risultando “necessaria all’alimentazione in sicurezza del carico della città di Bari e dei limitrofi centri industrializzati”. Pertanto, per assicurare la qualità del servizio di fornitura, la centrale Stanic dovrà necessariamente rimanere operativa prima di un’eventuale dismissione in seguito all’entrata in funzione della nuova centrale di Modugno.
Nella zona metropolitana Terra di Bari, e più precisamente nella città di Modugno, è in corso di costruzione una centrale a ciclo combinato a gas da circa 760 MW, con progetto della Sorgenia S.p.A. La costruzione della centrale, pur autorizzata dal MATT, è al centro di una controversa vicenda giudiziaria che vede il Comune di Modugno come principale oppositore. Al momento il futuro di questo progetto è ancora in forse, per via di ulteriori ricorsi ed altre problematiche. Non entrando comunque nel merito delle questione giudiziaria o di opportunità ambientale, il progetto è comunque di rilevantissima importanza strategica. La quantità di energia producibile in una centrale di questa taglia può coprire il fabbisogno annuo di energia elettrica di tutta l’area metropolitana con sole 4.000 ore di funzionamento annue (6000 h per coprire il fabbisogno di tutta la provincia di Bari).
Relativamente alla produzione e ai consumi di energia elettrica, l’area metropolitana di Bari non è al momento autosufficiente, cioè non è in grado di poter soddisfare i propri consumi senza importare energia elettrica. Questo non è necessariamente un problema visto che la dipendenza energetica di un’area può costituire un problema per il tessuto locale imprenditoriale quando il prezzo dell’energia elettrica viene fissato su base zonale (zonal pricing). In questo caso, le zone caratterizzate da un import di energia potrebbero sperimentare, in presenza di congestioni di rete, dei prezzi più alti rispetto alle zone esportatrici. In Italia, però, il prezzo d’acquisto dell’energia elettrica è fissato su base nazionale (prezzo unico nazionale o PUN), mentre i prezzi zonali sono riferiti alla vendita di energia e possono al più avvantaggiare i produttori locali di un’area importatrice. Bisogna infine considerare che le zone di prezzo sono solitamente delle macro-aree sovra-regionali (ad es. centro-nord, centro-sud, sud, ecc…).