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CONSUMI DI ENERGIA NELL'ARIA METROPOLITANA

La distribuzione dei consumi energetici per settori è stata ricavata proiettando sull’area metropolitana i risultati ottenuti dagli studi provinciali. Circa la metà dei consumi totali energetici sono imputabili al settore dei trasporti, comportando un consumo massiccio (anche superiore al 50% ) di prodotti petroliferi. La seconda maggiore “fetta” dei consumi è ascrivibile al settore civile, cioè domestico e terziario, con un preponderante consumo di gas naturale in parte dovuto al riscaldamento delle utenze civili.

  

Fig. 1 – Distribuzione dei consumi energetici per settori (2005) - proiezione su dati PTCP, IPRES

Fig. 2 – Distribuzione dei consumi energetici per vettori (2005) - proiezione su dati PTCP, IPRES

 

Nelle figure seguenti è stata rappresentata la distribuzione nell’area metropolitana dei consumi totali e settoriali di energia elettrica. I soli comuni di Bari e Modugno rappresentano circa il 48% dei consumi totali dell’area metropolitana. In effetti, il comune di Modugno è quello caratterizzato dal valore più elevato di consumo specifico per abitante e di percentuale di consumi industriali rispetto al totale (quasi il 73%). Il comune di Bari, che da solo copre circa il 37% dei consumi totali, è invece caratterizzato da una distribuzione più equilibrata tra usi industriali e usi civili, con una moderata prevalenza dei consumi per le attività terziarie.

 

Fig. 3 – Consumi annuali di energia elettrica nell'area MTB (2005) - elaborazione di dati IPRES, ENEL

Fig. 4 – Distribuzione settoriale dei consumi di energia elettrica (2005) - elaborazione di dati IPRES, ENEL

Fig. 5 – Distribuzione territoriale dei consumi di energia elettrica (2005) - elaborazione di dati IPRES, ENEL

 

Nel settore industriale, gli altri comuni che sono caratterizzati da una prevalenza di consumi industriali sono Cassano delle Murge, Corato, Gioia del Colle, e in maniera più contenuta Giovinazzo e Terlizzi. In tutta l’area metropolitana, i consumi per attività industriali, pur ingenti, appaiono comunque moderati a confronto con altre zone della regione Puglia (Brindisi e Taranto) caratterizzate dalla presenza di attività estremamente energivore come siderurgico e petrolchimico.

 

Fig. 6 – Percentuale dei consumi di energia elettrica nell’industria (2005) - elaborazione di dati IPRES, ENEL

 

Le attività agricole sono solitamente attività con una bassa intensità elettrica, poiché caratterizzate da una prevalenza di consumi di prodotti petroliferi per il trasporto e l’utilizzo dei macchinari. La percentuale di consumi elettrici per attività agricola è quindi sempre molto contenuta, ma il confronto di questo valore permette di individuare le aree con un forte grado di penetrazione delle attività agricole; in particolare spiccano le aree di Casamassima, Conversano, Polignano, Rutigliano, Turi, e di Binetto e Sannicandro.

 

Fig. 7 – Percentuale dei consumi di energia elettrica nell’agricoltura (2005) - elaborazione di dati IPRES, ENEL

 

I consumi domestici sono prevalenti nella maggior parte dei comuni, soprattutto lì dove è presente una minore dotazione industriale e del terziario. In particolare si segnalano alcuni comuni in cui la percentuale del domestico raggiunge valori anche superiori al 60% (Cellamare, Grumo Appula e Toritto).

 

Fig. 8 – Percentuale dei consumi di energia elettrica nel domestico (2005) - elaborazione di dati IPRES, ENEL

 

Nel settore terziario, i comuni con una maggiore percentuale di consumi sono quelli con una buona dotazione di servizi, Bari in primis ma anche Acquaviva, Bitonto e Molfetta, e quelli appartenente alla prima cerchia di confine con il territorio del capoluogo: Bitritto, Capurso, Triggiano e Valenzano. Anche Modugno è caratterizzato da consumi rilevanti nel terziario che vengono però offuscati nelle statistiche dal peso dei consumi industriali. Un discorso a parte merita il comune di Casamassima che con i suoi parchi commerciali è caratterizzato dalla percentuale più alta di consumi in questo settore (53%).

 

Fig. 9 – Percentuale dei consumi di energia elettrica nel terziario (2005) - elaborazione di dati IPRES, ENEL