Home > Ambiente > Aria > Emissioni

EMISSIONI DI GAS INQUINANTI

Le informazioni disaggregate sulle emissioni di gas inquinanti nell’area MTB sono state riferite a delle proiezioni ricavate con metodi di statistici di tipo top-down nella stesura del Piano Regionale di Qualità dell’Aria (PRQA) della Regione Puglia.

Nel complesso i dati relativi segnano una forte incidenza sulle emissioni da parte del settore dei trasporti e dell’industria (combustione nell’industria, processi produttivi). La forte incidenza dei trasporti nel totale delle emissioni è sicuramente un indice di criticità dell’area metropolitana. Se le emissioni da attività industriali, pur ingenti, sono localizzate nelle aree industriali, l’inquinamento atmosferico per i trasporti è solitamente un problema delle aree urbanizzate e quindi con un probabile maggiore impatto sulle persone. Nel comune capoluogo, e in parte nel comune di Modugno, industria e trasporti possono essere concause di alti valori di esposizione agli inquinamenti atmosferici.

 

Tab. 1 – Emissioni annuali di gas inquinanti nelle principali aree pugliesi

Tab. 2 – Emissioni annuali nella MTB per settore

 

Nel caso di monossido di carbonio (CO) si può notare come, la distribuzione per fonti di emissione dia un risultato molto diverso dalla tendenza regionale. In effetti, la media regionale, del 71% di  emissioni di CO dovute al settore industriale, è influenzata fortemente dalla presenza delle attività industriali di Taranto. Nell’area metropolitana, invece, la percentuale maggiore di emissioni è ascrivibile al settore dei trasporti.

 

Fig. 1 – Emissioni annuali di monossido di carbonio (CO) nella MTB

 

Relativamente ai composti organici volatili (COV), l’intera provincia di Bari produce una quota rilevantissima su base regionale, per lo più imputabile all’uso di solventi, ai processi produttivi e, in misura inferiore, ai trasporti.

 

Fig. 2 – Emissioni annuali di composti organici volatili (COV) nella MTB

 

Le emissioni di ossidi di azoto NOx sono solitamente dovute agli impianti di produzione di energia elettrica, attività industriali (vetrerie ad esempio), e ai trasporti. Nell’area metropolitana il contributo dell’impianto di generazione di energia elettrica di Bari (circa 350 t/anno) è comunque molto contenuto, mentre molto rilevanti solo le emissioni da attività industriali e da trasporti.

 

Fig. 3 – Emissioni annuali di ossidi di azoto (NOx) nella MTB

 

Nell’area metropolitana, le emissioni di solfuri di azoto SOx sono dovute principalmente al contributo delle attività industriali. In questo caso le emissioni dovute alla produzione di energia elettrica (circa 1500 tonnellate di SOx prodotte dalla centrale di Bari) sono considerevoli nel computo totale.

 

Fig. 4 – Emissioni annuali di ossidi di zolfo (SOx) nella MTB

 

Per le particelle sospese PST, l’area metropolitana non presenta le stesse criticità rilevabili nella zona di Brindisi (Cerano) e soprattutto nella zona di Taranto. Le principali fonti di PST sono attività industriali e, anche in questo caso, i trasporti. Si specifica che il valore specificato per i trasporti è relativo al solo PM10.

 

Fig. 5 – Emissioni annuali di particolato sospeso (PST) nella MTB

 

L’anidride carbonica è un gas inquinante considerato come prima causa dell’“effetto serra” e quindi del fenomeno del “global warming”. La principale fonte di anidride carbonica è solitamente la combustione da idrocarburi e quindi essa è sprigionata in notevolissime quantità durante i processi di trasformazione energetica.

Nel dato complessivo pugliese relativo alla produzione di CO2 pesano notevolmente gli impianti di produzione di energia elettrica di Brindisi e Taranto. Nell’area metropolitana il contributo della centrale di Bari è molto limitato a causa della taglia ridotta. Appaiono invece come fonti prime di produzione di CO2 la combustione per attività industriale e i trasporti.

 

Fig. 6 – Emissioni annuali di anidride carbonica (CO2) nella MTB

 

Per quanto riguarda le emissioni di altri gas serra ammoniaca NH3, protossido d’azoto N2O, e metano CH4, questi sono per lo più dovuti alla presenza di attività agricole (primi due) e alle discariche. Il processo di digestione dei rifiuti organici, produce infatti gas metano che se non è bruciato in torcia, viene direttamente disperso in atmosfera. Le maggiori emissioni di metano sono localizzate nei comuni di Conversano e di Bitonto.

 

Fig. 7 – Emissioni annuali di metano (CH4) nella MTB