Superare la frammentazione del settore agricolo e agroalimentare e la polverizzazione del mercato, puntando su associazionismo e condivisione di obiettivi “strategici”, favorire la crescita della competitività commerciale delle aziende agricole, sviluppare maggiormente un’identità territoriale e imparare a coniugare produttività, qualità e servizi: è questa la sfida che la Regione Puglia, in linea con gli orientamenti strategici forniti dall’UE, ha deciso di lanciare agli operatori del settore agroalimentare, stanziando circa 1.480 M€ nel P.S.R. 2007-2013. Sfida che la “Terra di Bari” non può che percepire come un’opportunità di coesione e di affermazione del proprio marchio.
Tali obiettivi passano attraverso la specializzazione verso prodotti di qualità elevata, il trasferimento delle competenze alle nuove generazioni, la dinamizzazione degli attori locali, la valorizzazione dei “prodotti biologici”, l’affiancamento agricoltura - società di servizi, l’ideazione e realizzazione di progetti innovativi in una logica di filiera, l’informatizzazione, lo sviluppo di strategie di comunicazione, l’uso di fonti rinnovabili, di sistemi irrigui più efficienti, di tecnologie avanzate, il rispetto dell’ambiente e del paesaggio anche al fine di recuperare/incrementare l’attrattività turistica dei luoghi. Alle istituzioni il compito di supportare questo processo, promuovendo la Terra di Bari e valorizzandone le eccellenze agro alimentari, sensibilizzando le aziende agricole all’ottenimento di certificazioni di prodotto e processo e alla creazione e diffusione di marchi di qualità, promuovendo esperienze di offerta integrata con gli altri comparti merceologici, realizzando studi e ricerche di mercato, organizzando e realizzando la formazione e la riqualificazione di figure professionali idonee al perseguimento degli scopi di innovazione e valorizzazione delle produzioni agro alimentari.
Keywords: competitività; filiera; diversificazione; network; associazionismo.
