VALENZANO 
Nome del Sindaco: Nicola Tangorra
Popolazione: Il Comune di Valenzano si estende su una superficie territoriale di 15,79 Kmq, confina con i comuni di Adelfia, Bari, Capurso, Casamassima, Triggiano, – pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari –, dista 10km da Bari città ed ha una densità abitativa di 1150 abitanti/Kmq. La popolazione residente 2006 è di 18.164 abitanti – di cui il 50,7% è di sesso femminile – e rappresenta l’1,9% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari
Mobilità e trasporto: Il casello autostradale più vicino a Valenzano è Bari Nord, che dista 19 km e 15 minuti dalla città; per imboccare l’autostrada in direzione sud, conviene entrare dal casello di Acquaviva delle Fonti, a 27 km e 22 minuti. La stazione delle Ferrovie dello Stato più vicina è quella di Bari, a 12 km e 17 minuti. L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 15 km e richiede 24 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 24 km, percorribili in 23 minuti. Il sistema su ferro che connette la città al capoluogo usa la stazione delle Ferrovie Sud-Est.. Il Comune non ha Piano Urbano Generale del Traffico né linee di trasporto pubblico urbano.
Il Comune non ha zone a Traffico Limitato, né parcheggi a pagamento
Territorio e paesaggio Il Comune di Valenzano si trova a circa dieci chilometri di distanza da Bari, in piena area metropolitana ed è collocato lungo l'asse sud-est.
Si estende su di un'area di circa 1.600 ettari ed ha una popolazione di 18.000 abitanti circa. Si può qualificare principalmente come città di servizi, grazie alla presenza di insediamenti scientifici di livello nazionale ed internazionale, come il parco tecnologico Tecnopolis, il Centro Laser, l'Istituto Agronomico Mediterraneo, oltre alle facoltà di Medicina Veterinaria ed al campo sperimentale della facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Bari.
Acqua e assetto idrogeologico: L'aspetto lievemente ondulato del territorio, con quote topografiche che variano da un minimo di 62m ad un massimo di 148m sul livello medio del mare, è interrotto esclusivamente dai solchi di incisione delle due lame che lo attraversano. Il territorio urbano del comune di Valenzano è infatti delimitato a Ovest e ad Est dai due rami del torrente Valenzano, il secondo avente la struttura di un canale artificiale di guardia all’abitato che origina dalla lama Montone in agro di Adelfia. Le dimensioni delle lame sono variabili anche per profondità
Il centro storico: Il borgo si sviluppa intorno ad una torre di avvistamento (di seguito Castello Baronale) costruita a guardia della vicina via Ceglie-Conversano. Il paese, nel complesso, si pone ancora oggi come luogo di possibile incontro per la presenza di spazi disponibili e maggiori margini di vivibilità rispetto al capoluogo.
Di particolare interesse, all’interno del centro storico, sono vari edifici e chiese. Tra queste, la Chiesa del Padreterno, che sorge nel luogo in cui si trovava la Chiesa di S. Pietro. Il centro storico (circa 3,2 ettari) presenta un primo nucleo (di circa 0,85 ettari) di forma quasi circolare sorto intorno al Castello nell'alto Medioevo e un secondo nucleo sorto nel '500, più lineare e proteso verso Bari, a rimarcare la dipendenza dal capoluogo.
L'intero centro storico, di forma quasi quadrangolare, era racchiuso da mura cinquecentesche, abbattute o incorporate in abitazioni civili durante tutto l'800; ne rimane ancora qualche traccia sui muri delle case che si affacciano sulle strade perimetrali aperte, appunto, nell'800.
Capitale culturale: Secondo Padre Bonaventura da Lama (1724) la città sarebbe nata intorno all'anno 845, data in cui giunsero i Saraceni nella vicina Bari. Probabilmente il suo fondatore è stato un cavaliere greco che si trovava a Bari durante l'invasione. L'origine del nome di Valenzano pare che derivi dal suo fondatore (di cui non si conosce precisamente il nome): Valentiniano o Valentino o Valenziano o Valenzano. In agro di Valenzano si trova la Chiesa di Ognissanti, costruita in ogni sua parte secondo le proporzioni del numero aureo. Un altro monumento di notevole importanza è la Chiesa di Santa Maria di San Luca
Economia: Il comune di Valenzano nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a poco più di 130 milioni di euro. Quasi l’80% del valore aggiunto totale si deve al terziario, mentre il restante proviene principalmente dal settore industriale (18,9%) ed in piccola percentuale dal comparto agricolo (1,4%). Il comune di Valenzano al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 6.632 persone, con un tasso di attività del 44,3% ed un tasso di disoccupazione del 12%.
Welfare: Valenzano ha attivato il Piano Sociale di Zona insieme ad Adelfia, Capurso, Cellamare e Triggiano che è Comune Capofila dell’ambito territoriale n° 5
L'attivazione del processo di definizione del Piano di Zona del distretto n.5 A.U.S.L. BA/4, ha fatto emergere necessità di interventi strutturali nel "Welfare" locale, anche se le politiche sociali del territorio non sono agli albori del sistema, in quanto, seppur con forti disuguaglianze, disomogeneità e differenze, i Comuni hanno cercato di dare risposte ai servizi di sostegno alle famiglie e ai cittadini in difficoltà, ai programmi su aree di disagio acuto e per segmenti di popolazione, a collaborazioni con le Istituzioni ed a convenzioni con il privato sociale. Il Comune con il maggior numero di abitanti è quello di Triggiano, mentre quello più piccolo è Cellamare; gli altri tre Comuni hanno una popolazione quasi equivalente. Per i Comuni di Triggiano e Cellamare non sono disponibili i dati relativi alla composizione dei nuclei familiari. Emerge, comunque, che la maggior parte dei nuclei monopersonali è rappresentata dagli anziani ultrassessantacinquenni. La popolazione minorile costituisce circa il 22% del totale (cfr. dati demografici) mentre quella anziana (ultrassessantacinquenni) è pari a circa il 14% (Cfr. dati demografici) Si può affermare, dunque, che la popolazione di questo distretto è piuttosto giovane. Probabilmente la più giovane dell’Area Metropolitana.
La popolazione minorile è maggiormente presente nel Comune di Cellamare, mentre quella anziana è più consistente nei Comuni di Adelfia e Triggiano. Anche qui si riscontra il medesimo problema irrisolto di co-gestione dei servizi con il Comune di Bari data la vicinanza geografica tra Comuni e capoluogo.
L’ambito registra infatti lo scotto di un rapporto abnorme tra la città e la sua area metropolitana che assorbe risorse e mano d’opera dal territorio, rigettando sullo stesso tutte le problematiche e le esigenze sociali. Il continuo flusso migratorio dalla città verso i cinque Comuni ha provocato fenomeni di massificazione e di scollamento sociale, con compromissione della identità socioculturale di ciascuna realtà comunale. ("quasi paesi-quasi città").
La tendenza delle famiglie interessate è quella di continuare a mantenere i propri rapporti di vita nella città d'origine, vivendo il paese solo come dormitorio e luogo di interessi marginali. Forte, quindi, la necessità di operare per la loro integrazione sociale in considerazione del rilevante aumento di situazioni di rischio che li coinvolge. Sino ad oggi non sempre è stato possibile garantire interventi qualificati di prevenzione, a causa della mancanza sul territorio di azioni finalizzate a questo obiettivo.
Le due aree (Famiglia e Minori) vengono trattate congiuntamente alla luce delle forti connessioni che si rilevano tra le stesse, sia per la programmazione, sia per la realizzazione dei servizi e degli interventi. I servizi si sono rivelati di particolare utilità per l’utenza e, nello specifico, sul piano delle responsabilità genitoriali e della crescita dei minori e dei nuclei presi in carico. E’ inoltre in costruzione il “Centro Donna”, finalizzato alla promozione e attuazione di politiche per le pari opportunità così come il Comune capofila ha impegnato cifre per le politiche giovanili.
Di particolare interesse risultano un gemellaggio con la città di Edison, vicino Chicago – U.S.A., dove è forte la presenza di oriundi triggianesi ormai di terza generazione (una esperienza analoga a quella già citata del Comune di Mola) ed è attivo in questo ambito uno scambio di ospitalità della durata di 10 giorni all’anno tra studenti delle scuole delle due città.
Un’altra interessante attività concerne l’istituzione dell’Università della Terza Età, che compare in taluni Comuni dell’Area dimostrando un trend positivo circa forme di attenzione in crescita da parte delle amministrazioni circa il ruolo-chiave che l’‘educazione permanente’ assume sia in chiave socializzante, sia in termini di valorizzazione del capitale umano e sociale nella componente anziani. A fronte di una microcriminalità bassa, la macro-criminalità ha invece presenze preoccupanti sul territorio. Il Comune ha programmato all’interno del P.I.S. un programma di video-sorveglianza per il Centro Storico. Il Piano Sociale di Zona con Triggiano prevede la realizzazione di un nuovo poliambulatorio (finanziato in parte con fondi comunali, in parte con l’accensione di un mutuo) e di una casa per anziani (da realizzarsi in project financing). Per le politiche giovanili, si fa riferimento al progetto candidato per Bollenti Spiriti.