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TERLIZZI 
 

Nome del Sindaco
: Vincenzo Di Tria

Popolazione: Il comune di Terlizzi nel corso della prima metà del Novecento subì  l'emigrazione e soffrì la mancanza di lavoro. Dagli anni Sessanta, grazie alle attività floricole e all'insediamento della piccola e media impresa manifatturiera, ha avuto un imponente sviluppo economico.

 

Di seguito si analizzano gli aspetti di maggior rilievo che hanno contribuito nel tempo a determinare l’attuale struttura della popolazione ed, in particolare, l’andamento della componente naturale (nascite e decessi), i flussi migratori e la struttura per età e sesso.

 

Mobilità e trasporto: Terlizzi è situata a circa 30 km da Bari, e dall’Aeroporto Bari/Palese ed è servita dall’A14 (uscita Molfetta-Terlizzi), dalla SS 16 e dalla SP 231(ex SS 98). La cittadina è inoltre servita dalla Ferrovia Bari Nord, sulla quale sono previsti  interventi di ammodernamento ( 1 cavalcavia e 1 sottoposso; investimento di 7,5 Meuro). Sono previsti, altri interventi infrastrutturali volti al rafforzamento dei sistemi di trasporto collettivo, attualmente in concessione ad una azienda privata.

 

Il centro storico, ad oggi è dotato di piste ciclabili. Inoltre il Comune ha conseguito il finanziamento POR 2000/06 (misura 5.2) e ha già realizzato la pista ciclabile che collega Terlizzi a Sovereto

 

Territorio e paesaggio Il territorio comunale si presenta in larga parte destinato alla coltivazione dell’ulivo, intorno al centro urbano sono presenti aree destinate alla floricoltura ed attività industriali e a sud sono presenti aree destinate alla coltivazione della vigna e della frutta. Il P.U.T pone dei vincoli estesi per la parte di territorio agrario in località Sovereto-Appia Traiana.

 

Ad oggi è  in corso la redazione del Piano Comunale dei Tratturi relativo alla Via Appia.

 

Acqua e assetto idrogeologico: Per il Comune di Terlizzi si registra una scarsità di opere di collettamento delle acque meteoriche (pari al 10%).

 

È prevista la realizzazione di una rete di fogna bianca lungo le vie Federico II, Chicoli come opera di urbanizzazione primaria del PIRP.

 

Il PAI vincola come zone ad alto rischio d’inondazione le zone comprese tra Sottopiano ed il Latteificio Pugliese. 

 

Il centro storico: Posta sul punto più alto del primo gradino murgiano, la città ha tra i suoi prodotti più prestigiosi l’olio, le mandorle e i fiori. L’antica città medievale, cinta da mura e fossato, con  torri e  castello, si configura in un sistema planimetrico radiocentrico, ruotante attorno ad uno spazio centrale costituito dalla piazza del Duomo. Della cattedrale si conserva, perché inglobato nell’oratorio della attuale chiesa del SS. Rosario, il portale opera di Anseramo da Trani. L’edificio attuale del Duomo è dedicato a S. Michele Arcangelo, ricostruito nelle forme attuali e consacrata nel 1872.

 

Nell’odierna Piazza Cavour si affacciano la chiesa e il convento di S. Gioacchino e il Palazzo del Sedile realizzato nel 1752 per accogliere gli organi del governo cittadino.

 

Alla fine del settecento appartiene il Palazzo De Gemmis, imponente edificio che occupa un intero isolato. Tra gli altri, degni di nota  Palazzo De Paù  Antonelli, Palazzo De Napoli, attualmente sede della Pinacoteca; Palazzo Schettini databile intorno al XVIII sec.

 

La chiesa di S. Maria la Nova, edificata dai Padri Minori Osservanti nel XVI sec. ha annesso il convento e un antico giardino. Tra le altre chiese: quella del Purgatorio dei primissimi anni del XVII sec. ; l’oratorio delle stimmate di S. Francesco; la chiesa di S. Maria delle Grazie dei frati Cappuccini.

 

Capitale culturale: Terlizzi, ha nel suo territorio quattro grandi menhir distanti l'uno dall'altro 600 metri. Dal punto di vista delle iniziative culturali la cittadina offre:

 

-          Festival del Millico. L’associazione culturale Sovero, da anni impegnata sul territorio nell’organizzazione di iniziative culturali di un certo rilievo, tese a valorizzare il patrimonio storico-artistico terlizzese, organizza ogni anno il Millico Festival. La manifestazione, tenuta a battesimo nel 2001, si pregia di aver ospitato in passato le esibizioni di grandi artisti quali Angelo Manzotti, sopranista vincitore nel 1992 della “Luciano Pavarotti International Competition di Philadelphia”. Il progetto nasce dalla volontà di ridare memoria e giusta considerazione al sopranista terlizzese Vito Giuseppe Millico, a cui i nostri avi vollero dedicare il locale Teatro.

 

-          Fiorfabulando. 1° Concorso Nazionale diretto ai bambini delle scuole italiane teso ad esaltare la bellezza di un elemento della natura che assume per Terlizzi anche forti valenze economiche e culturali: il fiore.

 

Economia: Terlizzi è stata denominata città dei fiori, considerata l'importanza dell'attività florovivaistica per l'economia della Città.

 

L'economia della città è caratterizzata, appunto, dallo sviluppo, iniziato negli anni Cinquanta, della floricoltura (rinomata la produzione di garofani, rose, tulipani, anemoni e dalie) con circa 400 aziende del territorio.  Ad essa si affiancano le tradizionali coltivazioni di olivo, vite, mandorli e cereali.

 

Ci sono industrie tessili, dei materiali da costruzione e di trasformazione dei prodotti agricoli (oleifici, aziende enologiche e molitorie). Attivo l'artigianato, con produzione di ceramiche e terrecotte.

 

Il tessuto industriale è  deficitario di iniziative imprenditoriali di un certo spessore; quella di rilievo è il Laterificio Pugliese S.p.a con il quale è in atto una attività di concertazione per la delocalizzazione dell’impianto oggi localizzato nel nucleo artigianale.

 

Welfare: Il Piano Sociale di Zona dell’Ambito n.3, in coerenza con i principi ispiratori dettati dalla legge n.328/2000, si pone come obiettivo la creazione di una rete di servizi integrati tesi a promuovere il benessere sociale dell’intera comunità.

 

I temi principali che si affrontano nel Piano sono relativi alle politiche a favore delle famiglie e per l’inclusione sociale. Dall’analisi dei dati si riscontra immediatamente una differente densità di popolazione: nello specifico la densità rilevata nel Comune di Terlizzi è circa 4 volte quella registrata a Ruvo di Puglia e 2 volte quella registrata per il Comune di Corato. Questa peculiarità del territorio di Ambito, oltre a sollevare considerazioni, domande e riflessioni circa la differente qualità della vita in termini di affollamento e spazi, sia pubblici che privati, è sicuramente un elemento da valutare in sede di progettazione, implementazione ed organizzazione dei servizi, circa la loro accessibilità e distribuzione sul territorio di ambito. Riguardo alla popolazione minorile (0 – 17 anni) si riscontra una differenza di incidenza nei tre Comuni, con una percentuale maggiore nel Comune di Terlizzi rispetto a quello di Corato e a quello di Ruvo di Puglia, che presenta la percentuale inferiore. Per quanto attiene la popolazione adulta (18 – 64 anni), invece, non si rilevano sostanziali differenze nei Comuni dell’ambito. Significativo è il dato relativo alla popolazione ultrasessantacinquenne, per il quale si riscontra delle notevoli differenze: il Comune di Ruvo di Puglia presenta la maggiore percentuale della popolazione anziana rispetto al Comune di Corato e al Comune di Terlizzi. Questo dato si riflette, di conseguenza, sia sul numero che sulla tipologia dei nuclei familiari. Come priorità che caratterizzano l’ambito, emergono i servizi ospedalieri (secondo le direttive del piano regionale passato, in ambito di riorganizzazione ospedaliera, Corato avrebbe dovuto divenire il polo chirurgico del circondario, mentre Terlizzi il polo medico; dopo il cambio politico dell’amministrazione regionale, il piano pare disatteso e a Corato sono rimaste le quattro specializzazioni di base); il problema dell’abitazione (a partire dal 2004, Corato è stata inclusa tra i comuni ad alta tensione abitativa e al fine di realizzare intese per stabilire locazioni a canoni concordati, sono stati organizzati tavoli di consultazione tra Comune e associazioni degli inquilini, convocati a partire dal 2004 in occasione dell’approvazione del bilancio comunale; secondo la normativa del 2006, tuttavia, sarà possibile utilizzare gli stessi accordi stipulati in comuni viciniori, riservando al singolo comune il ruolo di facilitatore dell’accordo delle parti in causa),  multiculturalità intesa come educazione alle differenze (al contrario di altri ambiti infatti, non sono sentiti grossi problemi di integrazione sul piano occupazionale: gli stranieri più numerosi – 1.1 della popolazione complessiva - sono gli Albanesi in genere ben inseriti nei lavori casalinghi, nell’artigianato, nell’agricoltura). Non è da sottovalutare infatti il rischio di fenomeni di sfruttamento e di incremento del sommerso soprattutto nelle zone agricole a bassa capacità di destagionalizzazione della produzione (la produzione prevalente è di olive e uva), dove una cultura diffusa sui principi di inclusione degli stranieri potrebbe risultare il migliore anticorpo sociale contro il sommerso.