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SAMMICHELE DI BARI

Nome del Sindaco: Natale Francesco Tateo

Popolazione: Il Comune di Sammichele di Bari si estende su una superficie territoriale di 51,70 Kmq, confina con i comuni di Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Gioia del Colle, Turi – comuni pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari –, dista 29km da Bari città ed ha una densità abitativa di 202 abitanti/Kmq. 

 

La popolazione residente al 1 gennaio 2006 è di 6.845 abitanti – di cui il 51,7% è di sesso femminile – e rappresenta lo 0,7% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari. Dai dati a nostra disposizione e rappresentati in figura 1 è emerso che il comune di Sammichele di Bari, dal 1993 al 2006, ha registrato una perdita di popolazione (-5,1%) ed ha, per cui, sperimentato un trend negativo per tutto il periodo

 

Mobilità e trasporto: Il casello autostradale più vicino a Sammichele di Bari è Acquaviva delle Fonti, che dista 7 km e 6 minuti dalla città. La stazione delle Ferrovie dello Stato più vicina è quella di Acquaviva delle Fonti, a 9 km e 9 minuti. L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 37 km e richiede 35 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 42 km, percorribili in 33 minuti. Il sistema su ferro che connette la città al capoluogo usa la stazione delle Ferrovie Sud-Est. Non ci sono linee di trasporto pubblico urbano.

 

Territorio e paesaggio La natura carsica del terreno, con anche gli strati superficiali di natura calcarea, ha dato luogo a interessanti forme di grotte e doline, soprattutto nella parte a sud-est. In aggiunta, il territorio è solcato dalla lama S. Giorgio, qui denominata lama di Jumo. Ci sono, inoltre, ampi terreni con vigneti, da cui si produce l’uva usata per il primitivo di Gioia. In aggiunta, sul territorio sono ancora oggi presenti le tradizionali colture degli olivi, dei mandorli e dei ciliegi, oltre a più recenti colture vivaistiche.

 

Acqua e assetto idrogeologico: Il territorio di Sammichele è interessato dal reticolo idrografico di lama S. Giorgio.

 

Al confine del suo territorio comunale, nella parte meridionale si trova il recapito finale dei reflui dell’impianto di Gioia del Colle, costituito da campi di spandimento. Il cattivo funzionamento dei campi di spandimento, specialmente in concomitanza di eventi pluviometrici, determina delle interessano i terreni ricadenti in agro di Sammichele. Questa circostanza rappresenta un grave limite per l’agricoltura di questo comune, in quanto i terreni interessati dagli allagamenti sono particolarmente fertili, con la presenza di vivai, le piantagioni di uva e di frutta. In più in quei luoghi un tempo c’erano le cosiddette fontane spontanee (dalle quali sgorgava l’acqua che veniva intercettata dalle falde freatiche)

 

Il centro storico: Il primo nucleo dell’abitato di Sammichele può essere fatto risalire all’inizio del Seicento, quando il feudatario ebreo Michele Vaaz fece costruire 87 case attorno all’antico Castello Centurione (oggi noto come Castello Caracciolo). Si tratta di alcune case con caratteristiche peculiari, denominate anche "vignali", costituite da monolocali in pietra, con volta a botte, imbiancate a calce e ornate da una vite sull'uscio che doveva offrire ombra nei giorni estivi. Sebbene tale primo nucleo fosse stato dapprima messo a disposizione di una comunità di Serbi, pochi anni dopo il paese fu ripopolato con famiglie di boscaioli e contadini provenienti dai paesi limitrofi e fu stipulato un nuovo contratto di fondazione del paese, che da allora fu chiamato Casale San Michele, con il quale il feudatario si impegnava a costruire altre 13 case, portandole al numero complessivo di 100. Tale nucleo è ancora oggi identificato come “le 100 case”.

 

Capitale culturale: Sammichele è nota anche per i suoi vivai e i prodotti orticoli, soprattutto i pomodori. C’è una mostra pomologica fatta in collaborazione con altri comuni e altri enti. Un’iniziativa – Il treno dei tipici –è nata da un accordo di programma dal titolo “Cultura, tradizioni e specialità locali: opportunità per la promozione del territorio” che unisce i comuni di Alberobello, Bitetto, Castellana, Ceglie, Costernino, Locorotondo, Martina Franca, Noci, Noicattaro, Sammichele, Toritto, Provincia di Bari, Centro di ricerca e sperimentazione in agricoltura “Basile Caramia” di Locorotondo, l’Università degli studi di Bari, e altri enti.

 

Economia: Il comune di Sammichele di Bari nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a circa 47 milioni di euro. Il 70,8% del valore aggiunto totale si deve al terziario, mentre il restante si divide fra industria (17,2%) ed agricoltura (12%). In particolare, Sammichele di Bari è il quarto comune agricolo di Terra di Bari in termini di valore aggiunto. Il comune di Sammichele di Bari al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 2.377 persone, con un tasso di attività del 39,8% ed un tasso di disoccupazione dell’11,9%.

 

Gli occupati presenti nel comune di Sammichele di Bari nel 2005 rappresentano il 18,3% della  popolazione totale residente. Di essi, oltre il 60% risultano occupati nel settore terziario mentre i restanti si dividono fra industria (20,2%) ed agricoltura (19,1%). Dai dati summenzionati e dalle interviste effettuate emerge che:

  • la produzione agricola è di qualità : Sammichele è famosa per i suoi vivai e per i prodotti orticoli, e frutticoli. Notevole rilevanza riveste la produzione di ciliegie per le quali l’Ente ha ottenuto il riconoscimento I.G.P. “Ciliegia di Terra di Bari”;
  • le attività manifatturiere e delle costruzioni sono a vocazione artigianale e non sono presenti grandi industrie;
  • si sta sviluppando un turismo/agriturismo legato ai prodotti tipici del luogo (zampina, vino primitivo).

Welfare: Sammichele di Bari ha attivato il Piano Sociale di Zona insieme a Gioia del Colle (Comune capofila), Turi e Casamassima nell’ambito territoriale n° 2. Il processo di semplificazione della struttura familiare continua a far registrare un decremento del numero di componenti e ciò per effetto della diminuzione delle nascite e dell’aumento dell’invecchiamento della popolazione con conseguente peso delle famiglie di dimensione più piccola. La crescente difficoltà di trovare lavoro e quindi di assicurarsi un reddito sicuro e sufficiente, e l’entrata sempre più massiccia delle donne nel mondo del lavoro, che favorisce  una temporanea rinuncia alla maternità rimandata a dopo il raggiungimento della realizzazione personale, sono tra le cause principali della diminuita propensione alla procreazione. A ciò contribuisce anche la crescita del livello di istruzione e il forte affrancamento dalla morale tradizionale e religiosa e la debolezza di alcuni servizi: asili nido, assistenza sanitaria pediatrica, politiche per la casa spesso insufficienti, carenza di alloggi e affitti troppo elevati.

 

Di certo, a parte alcune fenomenologie che l’ambito condivide, si può affermare che in questo caso le singole realtà comunali presentano specificità piuttosto forti e che caratterizzano l’area come una delle più diversificate al proprio interno sul piano sociale. Si segnala, dal punto di vista delle azioni, che Sammichele partecipa ai Progetti “Viva_Mente” e “Sinsergica-Mente” che si propongono di realizzare un’Azione di prevenzione del disagio attraverso percorsi di accompagnamento a esperienze di  formazione, orientamento ed avviamento al lavoro di soggetti con caratteristiche già indicate.  Si intende, pertanto, rendere operativo il percorso sperimentale di progettazione partecipata sulle politiche di “Inclusione sociale e modelli integrati di intervento dentro le Amministrazioni Locali” realizzato dal Progetto “Odea” che ha visto impegnati alcuni  Comuni dell’Ambito. “Odea” – Opportunità Diritti Eguaglianza Abilità –.è un progetto di iniziativa comunitaria “EQUAL” che rientra nel fondo strutturale europeo di lotta alla povertà e all’esclusione sociale e fa riferimento a orientamenti strategici che riguardano la partecipazione degli attori sociali, l’integrazione delle politiche e la territorializzazione a dimensione locale della programmazione sociale.