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RUVO DI PUGLIA 
 

Nome del Sindaco: Michele Stragapede

Popolazione: Secondo il bilancio demografico dell’anno 2006, il Comune di Ruvo ha 25.739 abitanti.

Mobilità e trasporto: Ruvo è situata a circa 35 km da Bari e dall’Aeroporto Bari-Palese ed è servita dalla A14 (uscita Molfetta-Terlizzi), dalla SP 231 e dalla SS 16 bis.

Inoltre la cittadina è servita dalla Ferrovia Bari Nord e dalla linea  Ferrotramviaria Bari-Barletta.

Operano due società di autotrasporto: la Ferrotranviaria via autobus; la STP

Territorio e paesaggio Il vasto territorio comunale si presenta in parte coltivato a uliveto, in altra parte a vigneti e frutteti.

La zona più a sud ovest del territorio rientra nel Parco Nazionale dell’alta Murgia dove il paesaggio è tipicamente murgico a tratti caratterizzato da intense macchie boschive di vegetazione mediterranea estese per oltre mille metri. Tra i boschi più importanti ricordiamo: i Boschi Scoparella, Patanella, Fenicia, Cavallerizza e Selva Reale.

La superficie ricoperta da boschi ammonta a circa 1.165 ha , pari al 5,25%del territorio comunale, quella coperta da macchie, invece, a 16,25 ha. La maggior parte dei boschi è ubicata nella parte mediana del territorio, quella compresa fra le isocline di 325 e 425 mt. A sud della SS 170 per Castel del Monte e del Casino Jatta si trova il bosco più vicino (3,5km), esteso circa 50 ha. I più lontani sono costituiti da piccole frange boschive ai margini del confine con Altamura.

Acqua e assetto idrogeologico: Per la maggior parte di natura carsica, il territorio di Ruvo presenta scarso interesse dal punto di vista dell’idrologia superficiale.

Le zone sottoposte a vicolo idrogeologico interessano 9.343 ha (il 42% del territorio comunale).

Il centro storico: Sul primo gradino dell’altipiano murgiano si trova la storica città di Ruvo. Il centro storico è tra i meglio conservati nell’area barese, di tipico impianto medievale con  possenti mura e torri di difesa. Piazza Bovio è dominata dalla bella facciata tardobarocca della Chiesa di San Domenico. L’imponente complesso conventuale in cui e’ inglobata la chiesa costruita dai Domenicani nel corso del 500, e’ destinato ad ospitare l’opera dell’artista Domenico Cantatore.

Sulla piazza si affaccia anche il bel palazzo neoclassico della famiglia Jatta edificato su progetto di Luigi Castellacci (1840-1844). In quattro sale e’ situato il Museo Archeologico Nazionale Jatta in cui sono esposti centinaia di reperti e vasi raccolti nel primo Ottocento dai fratelli Giovanni e Giulio Jatta. Tra i vasi di maggior pregio il celeberrimo Vaso di Talos un cratere attico a figure rosse del V secolo a.C. tra i capolavori in assoluto della ceramica greca. Nel cuore della città antica si affacciano significative emergenze monumentali: Palazzo Spada con il bel loggiato illegiadrito da bassorilievi con scene mitologiche; la rettangolare Piazza Menotti Garibaldi su cui svetta la seicentesca Torre dell’Orologio; Palazzo Caputi, costruito tra il XVI e il XVIII secolo. Il groviglio di strade, archi e corti sfocia nell’ampia piazza circolare dove si affacciano i l Palazzo Avitaia (1604), attualmente sede del Municipio, la piccola Chiesa di san Rocco; il neoclassico Palazzo Camerino con belle sale affrescate; i resti del Castello di Ruvo il cui bastione centrale e’ decorato da  trifore e bifore trecentesche.

La Cattedrale romanica contiene elementi decorativi e costruttivi di gran pregio a cominciare dal bellissimo portale centrale sino al magnifico rosone a dodici raggi, forse rinascimentale, che occupa la parte superiore.

Staccata dalla Cattedrale e’ la poderosa torre campanaria dell’XI secolo. Poco distante la Chiesa del Purgatorio ove è possibile ammirare un bellissimo polittico del 1537. La vicina Chiesa di Sant’Angelo è un esempio tra i meglio conservati del barocco

Capitale culturale: A testimonianza delle antiche origini della cittadina vi sono gli scavi effettuati sotto la Cattedrale che hanno portato alla luce sia una tomba peucezia (VI secolo), sia tombe a camera e sarcofagi del periodo medioevale; inoltre a soli 11 km dall’abitato è stata rinvenuta una tomba a forma ellittica, e altre tombe a tumulo, risalenti al IV secolo a.C..

Tra i beni architettonici più importanti e più belli vi è la Cattedrale, costruita tra il XII e il XIII secolo, la cui facciata presenta un importante portale centrale e un rosone. L’interno, a tre navate, custodisce importanti opere d’arte pittoriche e scultoree. Va segnalato l’importante Museo Jatta per il quale, il Comune, ha previsto degli interventi di manutenzione straordinaria grazie ai finanziamenti  ottenuti per il triennio 2004/06.

Inoltre sul territorio sono presenti circa un centinaio di masserie, costruite nei secoli scorsi con particolari accorgimenti tecnici per la difesa.

Dal punto di vista delle iniziative culturali la cittadina offre:

-          Maggio Sportivo: gare tra giovani atleti;

-          Estate Ruvese: durante l’estate si organizzano spettacoli e manifestazioni culturali;

-          Talos Festival: durante la 2^decade di settembre si organizza la rassegna musicale di jazz;

-          Dicembre Rubastino: manifestazioni natalizie e concerti vengono organizzati in piazza Matteotti.

Economia: Tra le attività produttive più fiorenti vi è la coltivazione della vite (uva da vino e da tavola), seguita da quella dell’ulivo, di ortaggi, frutta (mandorle, ciliegie, fioroni) e dei fiori.  

In particolare da uno studio sulla filiera vitinicola nel Nord barese risulta che a Ruvo di Puglia: 1.575 ha sono coltivati a vite da n. 1422 aziende; altri 353 ha sono coltivati per la produzione di vini DOC e DOCG; inoltre 815 ha per la produzione di altri vini.

 

Welfare: “Il Piano Sociale di Zona dell’Ambito n.3, in coerenza con i principi ispiratori dettati dalla legge n.328/2000, intende creare una rete di servizi non più visti come un insieme di offerte tese ad alleviare o liberare dal bisogno il cittadino in condizioni di difficoltà, ma come un sistema integrato di interventi e servizi tesi a promuovere il benessere sociale dell’intera comunità”.

I temi principali che si affrontano nel Piano sono: le politiche a favore delle famiglie e le politiche per l’inclusione sociale e i diritti di cittadinanza; gli obiettivi prioritario sono:

- rimuovere gli ostacoli che impediscono uguali opportunità di benessere sociale;

- promuovere politiche incentrate sul rispetto delle diversità e sulla lotta alla disuguaglianza;

- semplificare le procedure di accesso e di fruizione dei servizi, in particolare, per il cittadino in condizioni di disagio e disabilità;

- perseguire la qualità dei servizi.

Dall’analisi dei dati si riscontra immediatamente una differente densità di popolazione: nello specifico la densità rilevata nel Comune di Terlizzi è circa 4 volte quella registrata a Ruvo di Puglia e 2 volte quella registrata per il Comune di Corato. Questa peculiarità del territorio di Ambito, oltre a sollevare considerazioni, domande e riflessioni circa la differente qualità della vita in termini di affollamento e spazi, sia pubblici che privati, è sicuramente un elemento da valutare in sede di progettazione, implementazione ed organizzazione dei servizi, circa la loro accessibilità e distribuzione sul territorio di ambito. Riguardo alla popolazione minorile (0 – 17 anni) si riscontra una differenza di incidenza nei tre Comuni, con una percentuale maggiore nel Comune di Terlizzi rispetto a quello di Corato e a quello di Ruvo di Puglia, che presenta la percentuale inferiore. Per quanto attiene la popolazione adulta (18 – 64 anni), invece, non si rilevano sostanziali differenze nei Comuni dell’ambito. Significativo è il dato relativo alla popolazione ultrasessantacinquenne, per il quale si riscontra delle notevoli differenze: il Comune di Ruvo di Puglia presenta la maggiore percentuale della popolazione anziana rispetto al Comune di Corato e al Comune di Terlizzi. Questo dato si riflette, di conseguenza, sia sul numero che sulla tipologia dei nuclei familiari. Come priorità che caratterizzano l’ambito, emergono i servizi ospedalieri (secondo le direttive del piano regionale passato, in ambito di riorganizzazione ospedaliera, Corato avrebbe dovuto divenire il polo chirurgico del circondario, mentre Terlizzi il polo medico; dopo il cambio politico dell’amministrazione regionale, il piano pare disatteso e a Corato sono rimaste le quattro specializzazioni di base); il problema dell’abitazione (a partire dal 2004, Corato è stata inclusa tra i comuni ad alta tensione abitativa e al fine di realizzare intese per stabilire locazioni a canoni concordati, sono stati organizzati tavoli di consultazione tra Comune e associazioni degli inquilini, convocati a partire dal 2004 in occasione dell’approvazione del bilancio comunale; secondo la normativa del 2006, tuttavia, sarà possibile utilizzare gli stessi accordi stipulati in comuni viciniori, riservando al singolo comune il ruolo di facilitatore dell’accordo delle parti in causa),  multiculturalità intesa come educazione alle differenze (al contrario di altri ambiti infatti, non sono sentiti grossi problemi di integrazione sul piano occupazionale: gli stranieri più numerosi – 1.1 della popolazione complessiva - sono gli Albanesi in genere ben inseriti nei lavori casalinghi, nell’artigianato, nell’agricoltura). Non è da sottovalutare infatti il rischio di fenomeni di sfruttamento e di incremento del sommerso soprattutto nelle zone agricole a bassa capacità di destagionalizzazione della produzione (la produzione prevalente è di olive e uva), dove una cultura diffusa sui principi di inclusione degli stranieri potrebbe risultare il migliore anticorpo sociale contro il sommerso.