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RUTIGLIANO

Nome del Sindaco: Roberto Romagno

Popolazione: Il Comune di Rutigliano si estende su una superficie territoriale di 53,20 Kmq, confina con i comuni di Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Rutigliano – comuni pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari –, dista 23km da Bari città ed ha una densità abitativa di 336 abitanti/Kmq. 
 

La popolazione residente al 1 gennaio 2006 è di 17.895 abitanti – di cui il 50,5% è di sesso femminile – e rappresenta il 1,8% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari. Dai dati a nostra disposizione e rappresentati in figura 1 è emerso che il comune di Rutigliano, dal 1993 al 2006, ha registrato un sufficiente incremento di popolazione (+7,6%) ed ha sperimentato un andamento di incremento esiguo ma costante per tutto il periodo in oggetto

 

Mobilità e trasporto: Il casello autostradale più vicino a Rutigliano è Bari Nord, che dista 30 km e 24 minuti dalla città; per imboccare l’autostrada in direzione sud, conviene entrare dal casello di Acquaviva delle Fonti, a 28 km e 24 minuti. La stazione delle Ferrovie dello Stato più vicina è quella di Bari, a 14 km e 18 minuti. L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 22 km e richiede 33 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 30 km, percorribili in 31 minuti. Il sistema su ferro che connette la città al capoluogo usa la stazione delle Ferrovie Sud-Est. Esiste un Piano Urbano Generale del Traffico.

 

Non c’è nessuna linea di servizio urbano.

 

Territorio e paesaggio Il territorio presenta i caratteri tipici dell’area murgiana che declina verso la costa, con estesi affioramenti di roccia calcarea, per ampi tratti ricoperti da sedimenti costituiti da calcareniti, argille e sabbie. I suoli, interessati dal fenomeno carsico, mostrano diffuse cavità, ma l’insediamento di colture intensive ha tuttavia cancellato in molti tratti le evidenze carsiche di superficie, quali voragini e doline. L’esistenza di argilla affiorante su vaste aree del territorio ha fatto di Rutigliano uno dei più importanti centri di produzione ceramica dall’antichità ad oggi.

 

La diffusa presenza di terra rossa favorisce le colture specializzate: il paesaggio agrario è dominato dalla coltivazione intensiva dei vigneti a tendone, mentre permangono solo marginalmente le colture tradizionali dell’ulivo e del mandorlo.

 

A est e a ovest del centro urbano, il territorio è inciso da due avvallamenti principali, lama S. Giorgio e lama Giotta.

 

Acqua e assetto idrogeologico: L’abitato di Rutigliano è interamente attraversato da un’affluente di lama S. Giorgio. L’Amministrazione comunale ritiene pertanto fondamentale la sistemazione idraulica del sistema delle lame che interessa gran parte del territorio comunale. Gli interventi sul reticolo risultano strategici in considerazione del fatto che gli impluvi naturali sono fondamentali sia per lo smaltimento delle acque meteoriche che degli scarichi delle acque reflue depurate e delle fognature pluviali degli abitati. È necessario quindi intervenire con opere di difesa idraulica, di sistemazione dell’alveo e delle sponde. Per far questo è necessario superare l’ostacolo rappresentato dalla forte antropizzazione che si riscontra in molta parte del tracciato delle lame, con presenza di tendoni per la coltivazione dell’uva e comunque di manufatti privati che di fatto hanno occupato l’alveo riducendo se non ostacolando del tutto il naturale deflusso delle acque

 

Il centro storico: Dell’antica città medievale resta l’imponente torre quadrata e bugnata, una delle meglio conservate di Terra di Bari, probabilmente resto del castello normanno del XI sec. Importante presenza architettonica del centro storico è la chiesa Colleggiata Santa Maria della Colonna consacrata nel 1108, che conserva sull'architrave del portale un interessante bassorilievo dell’XI sec. Il nucleo storicamente consolidatosi è orientato dalle polarità rappresentate dalla torre normanna e dalla chiesa madre romanica e si caratterizza per la presenza di numerosi palazzi nobiliari eretti tra il ‘500 e l’800 all’interno del tessuto medievale

 

Capitale culturale: E’ sede del Museo Civico Archeologico e ospita anche la Biblioteca Comunale e la mostra nazionale del Fischietto in terracotta. Una grande fiera per le vie di Rutigliano in occasione della festa patronale di Sant’Antonio Abate. La festa è caratterizzata da una grande fiera di prodotti artigianali, tra cui i caratteristici fischietti in terracotta. L'evento si sviluppa in più giornate e offre una serie di appuntamenti. Il primo riguarda la curiosa Mostra-Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta; la seconda manifestazione riguarda la benedizione degli animali. Per l’occasione viene allestita una mostra-mercato dell'artigianato. L’ esposizione prevede una serie di stand riguardanti sia l'artigianato che la gastronomia locale

 

Economia: Il comune di Rutigliano nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a poco più di 200 milioni di euro. La maggior parte di esso si deve al terziario, mentre il restante proviene principalmente dal settore industriale (27,5%) ed in percentuale minore dal comparto agricolo (9,3%). L’ampia quota di valore aggiunto industriale fa collocare Rutigliano fra i comuni di Terra di Bari a più elevata intensità manifatturiera  Il comune di Rutigliano al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 6.841 persone, con un tasso di attività del 46,2% ed un tasso di disoccupazione del 9,8%.

 

Gli occupati presenti nel comune di Rutigliano nel 2005 rappresentano il 30,8% della  popolazione totale residente. Meno della metà di essi sono occupati nel settore terziario, mentre i restanti sono impiegati in misura molto rilevante sia nell’agricoltura (29,6%) che nell’industria (26%). Il 90% dell’economia di Rutigliano è attualmente basato sulla produzione e la commercializzazione dell’uva da tavola. I produttori non sono consorziati e le aziende agricole sono parcellizzate sul territorio.

 

Il settore principale è quello dell’agroindustria. Oltre alla DIVELLA S.p.A., le aziende più rilevanti presenti sul territorio sono:

  • PUGLIA FRUIT                   produzione ed esportazione di uva da tavola
  • ORCHIDEA                        produzione ed esportazione di uva da tavola
  • EREDI DIDONNA                 produzione ed esportazione di uva da tavola
  • CARTONPACK          produzione di contenitori alimentari

Welfare: Rutigliano ha attivato il Piano Sociale di Zona insieme a Noicattaro e Mola di Bari che è Comune Capofila dell’ambito territoriale n° 6. L’elaborazione del Piano di Zona ha rappresentato un percorso tutt’altro che semplice. Il ritardo con cui è stato firmato il primo protocollo d’intesa tra i Comuni (6 novembre 2004) è dovuto all’avvicendamento delle Amministrazioni Comunali a Noicattaro e Rutigliano a seguito di elezioni amministrative, ma anche alla “novità” di una programmazione integrata che non è stato facile accettare per chi era abituato ad una gestione comunale autonoma. Ciononostante, dopo una fase abbastanza lunga di incertezze e perplessità, è stata avviata la fase di confronto. La crescita demografica della popolazione dell’ambito è dovuta principalmente agli incrementi di popolazione registratisi proprio nel Comune di Noicattaro ed in quello di Rutigliano mentre nel Comune di  Mola di Bari è stata minima. Il Comune di Noicattaro è quello che presenta l’indice di carico sociale più basso, legato in qualche modo ad una presenza di minori nettamente superiore a quella degli anziani. Le variazioni di popolazione che interessano ciascun Comune sono determinate da una parte dai movimenti di popolazione in entrata ed uscita, dunque dai processi di emigrazione e di immigrazione di nuova popolazione, dall’altra dal movimento naturale dei propri abitanti, ovvero dalle nuove nascite e dalle morti. La misurazione di questi due fenomeni porta all’individuazione di due importanti indicatori statistici: il saldo migratorio, che esprime la differenza fra iscrizioni e cancellazioni all’anagrafe in un determinato periodo, ed il saldo naturale, che esprime la differenza fra nascite e morti nello stesso periodo. In tutti e tre gli anni considerati sia il saldo migratorio che il saldo naturale sono stati positivi a livello d’Ambito, e soltanto nel 2003 il saldo migratorio ha inciso più del saldo naturale sull’incremento di popolazione. Saldi migratori positivi sono indicativi del ruolo rivestito dal territorio all’interno del sistema delle migrazioni, che è soprattutto quello di attirare nuova popolazione piuttosto che perderla, tenendo presente che processi di fuoriuscita della popolazione non scompaiono mai del tutto.

 

Per quanto riguarda la popolazione straniera residente nell’Ambito il peso percentuale è maggiore che nei comuni di Rutigliano e di Noicattaro. Anche se, nel caso dei minori stranieri il Comune di Noicattaro risulta essere quello maggiormente popolato, seguito da Rutigliano e Mola di Bari.

 

Importante segnalare quanto questo ambito si distingua in qualche modo non solo per la qualità della gestione dei servizi (Ufficio di Piano, Coordinamento Istituzionale) ma anche per l’attenzione rivolta ad alcuni temi particolarmente sensibili ed attuali (differenze di genere, violenze sulle donne, nuove povertà).