MOLA DI BARI
Nome del Sindaco: Nicola Berlen
Popolazione: Il Comune di Mola di Bari si estende su una superficie territoriale di 50,76 km2, confina con i Comuni di Bari, Conversano, Noicattaro, Polignano a Mare e Rutigliano (comuni pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari), dista 21km da Bari città ed ha una densità abitativa di 523 abitanti/ km2.
La popolazione residente al 1 gennaio 2006 è di 26.564 abitanti – di cui il 50,7% è di sesso femminile – e rappresenta il 2,7% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari. Dai dati a nostra disposizione e rappresentati in figura 1 è emerso che il comune di Mola di Bari, dal 1993 al 2006, ha registrato un minimo incremento di popolazione (+2,7%) dovuto essenzialmente al trend positivo di incremento rilevato a partire dal 2001.
Mobilità e trasporto: Il casello autostradale più vicino a Mola di Bari è Bari Sud, che dista 26 km e 22 minuti dalla città. In città c’è una stazione delle Ferrovie dello Stato. L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 22 km e richiede 31 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 33 km, percorribili in 30 minuti.
Il sistema su ferro che connette la città al capoluogo usa la stazione delle Ferrovie dello Stato.
Territorio e paesaggio Il territorio é marcato dalla presenza di importanti infrastrutture come la linea ferroviaria e la s.s.16, i cui tracciati paralleli tendono a contenere la crescita urbana tra sé e la costa. Il suolo ha un andamento prevalentemente pianeggiante ed è caratterizzato da coltivazioni orticole in prossimità del mare (laddove la salinità dell’aria non consente la coltura di piante da frutto) e dalla piantumazione di olivi verso l’interno. L'olio prodotto (Cima di Mola) ha Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) e a Mola ha sede anche un centro del CNR specializzato in produzioni orticole innovative di tipo idroponico (coltivazioni senza terra, con le piante immerse in soluzioni acquose nutritive).
Il paesaggio rurale è segnato dalla presenza di strutture masseriali e dalla diffusa articolazione di elementi puntuali costruiti a secco (specchie), particolarmente accentuata verso l’interno e in prossimità del territorio di Polignano.
Acqua e assetto idrogeologico: Il territorio del Comune di Mola di Bari degrada in modo uniforme verso il mare e non presenta incisioni superficiali evidenti. Esistono, tuttavia, alcune zone soggette a rischio di inondazione. La più evidente si estende lungo la periferia sud-orientale dell’abitato, in direzione perpendicolare alla linea di costa. Tale compluvio naturale raccoglie parte del drenaggio urbano delle acque meteoriche per convogliarle all’interno del bacino portuale, con inevitabili effetti sulla qualità delle acque marine.
Il centro storico: Il Centro storico, attualmente privo di mura, si caratterizza, nella sua matrice medievale e nelle successive evoluzioni cinquecentesche e secentesche, per un tessuto viario a dedalo orientato verso il mare e per la presenza del caposaldo storico-monumentale della Chiesa Matrice. In opposizione al Castello si erge il campanile della Madonna di Loreto che, con 50 metri di altezza, domina su tutta la città.
Capitale culturale: Il borgo medievale è caratterizzato dalla presenza di vicoli, stradine e archi che rendono l'insieme particolarmente suggestivo e donano all'abitato un'atmosfera antica. Il Castello a pianta stellare, ancora oggi ben conservato, era un tempo a guardia del porto, circondato da un fossato pieno d'acqua.
Economia: Il comune di Mola di Bari nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a poco più di 170 milioni di euro. Circa i tre quarti del valore aggiunto totale si devono al terziario, mentre il restante quarto proviene principalmente dal settore industriale (18,3%) ed in piccola percentuale dal comparto agricolo (7%). Il comune di Mola di Bari al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 9.252 persone, con un tasso di attività del 41,3% ed un tasso di disoccupazione del 17%.
Gli occupati presenti nel comune di Mola di Bari nel 2005 rappresentano il 17% della popolazione totale residente. Di essi, circa il 60% risultano occupati nel settore terziario mentre i restanti sono impiegati in misura piuttosto rilevante nell’industria (22,5%) ed in agricoltura (17%). L’economia è prevalentemente a carattere agricolo. Sono anche presenti imprese nel settore della pesca.
La presenza di imprese di costruzioni di piccole dimensioni è consistente.
Infine una vocazione turistica è ancora da valorizzare anche se sul territorio sono presenti numerose strutture ricettive di piccole dimensioni.
Welfare: Mola di Bari ha attivato il Piano Sociale di Zona insieme a Rutigliano e Noicattaro ed è Comune Capofila dell’ambito territoriale n° 6. Le aree individuate di intervento (7) sono state così nominate: 1) Responsabilità familiari; 2) Politiche per i minori; 3) Persone anziane; 4) Persone con disabilità; 5) Dipendenze patologiche; 6) Salute mentale; 7) Contrasto alla povertà. La crescita demografica della popolazione dell’ambito è dovuta principalmente agli incrementi di popolazione registratisi nel Comune di Noicattaro ed in quello di Rutigliano mentre nel Comune di Mola di Bari è stata minima. Nonostante ciò il Comune di Mola di Bari risulta essere quello maggiormente popolato seguito da Noicattaro ed infine Rutigliano. La popolazione residente nell’Ambito risulta essere composta per ¼ da minori e per il 12% circa da persone anziane e l’indice di carico sociale medio è risultato nel 2003 essere pari al 16,2%. Nel Comune di Mola di Bari risiede oltre il 40% della popolazione anziana presente nell’ Ambito. In conseguenza di ciò nel Comune di Mola ritroviamo anche il più alto indice di carico sociale, che è indicativo di una tendenza all’invecchiamento da parte della popolazione molese che vedrà per la prima volta gli anziani superare quantitativamente i minori, cui si unirà un indice di carico sociale ulteriormente cresciuto.
Dopo Noicattaro il Comune di Rutigliano è quello che presenta l’indice di carico sociale più basso, legato in qualche modo ad una presenza di minori nettamente superiore a quella degli anziani. Le variazioni di popolazione che interessano ciascun Comune sono determinate da una parte dai movimenti di popolazione in entrata ed uscita, dunque dai processi di emigrazione e di immigrazione di nuova popolazione, dall’altra dal movimento naturale dei propri abitanti, ovvero dalle nuove nascite e dalle morti. La misurazione di questi due fenomeni porta all’individuazione di due importanti indicatori statistici: il saldo migratorio, che esprime la differenza fra iscrizioni e cancellazioni all’anagrafe in un determinato periodo, ed il saldo naturale, che esprime la differenza fra nascite e morti nello stesso periodo. In tutti e tre gli anni considerati sia il saldo migratorio che il saldo naturale sono stati positivi a livello d’Ambito, e soltanto nel 2003 il saldo migratorio ha inciso più del saldo naturale sull’incremento di popolazione. Saldi migratori positivi sono indicativi del ruolo rivestito dal territorio all’interno del sistema delle migrazioni, che è soprattutto quello di attirare nuova popolazione piuttosto che perderla, tenendo presente che processi di fuoriuscita della popolazione non scompaiono mai del tutto.
Per quanto riguarda la popolazione straniera residente nell’Ambito il peso percentuale è maggiore che nei comuni di Rutigliano e di Noicattaro. Anche se, nel caso dei minori stranieri il Comune di Noicattaro risulta essere quello maggiormente popolato, seguito da Rutigliano e Mola di Bari.
Importante segnalare quanto questo ambito si distingua in qualche modo non solo per la qualità della gestione dei servizi (Ufficio di Piano, Coordinamento Istituzionale) ma anche per l’attenzione rivolta ad alcuni temi particolarmente sensibili ed attuali (differenze di genere, violenze sulle donne, nuove povertà). Il Comune di Mola, con il PIC Urban 2 Mola, aveva avviato infatti una Ricerca-azione sulla violenza alle donne che ha portato in data 20.12.2004 alla stipula di un Protocollo contro la violenza alle donne tra le istituzioni e associazioni (Prefettura, Servizi Sociali R.P., Pari Opportunità, T.M., Questura, Carabinieri, ASL BA/4, Centro Servizi Sociali Adulti, U.Servizi Sociali Minori, Centro Servizi Amministrativi, Dirigenti Scolastici, Comunità “S. Rita”, Centro Donna, Club Alcolisti, Coop. Ghenos, Ass. Giraffa, Fondazione “Lelio Basso). Così come ha attivato l’”Osservatorio Intercomunale sulle dinamiche socio-economiche”, affidato al C.R.E.A. dell’Università di Bari per fare fronte alla carenza di dati, attualmente disponibili solo aggregati a scala provinciale.
Annovera inoltre positive sperimentazioni nel territorio d’ambito di Reddito Minimo d’Inserimento e di formazione al lavoro.
Di sicuro interesse, anche al fine dell’individuazione di utili strategie da condividere a carattere metropolitano, l’istituzione di un’associazione accreditata presso la stessa municipalità e rivolta a ri-connettere le comunità molesi sparse nel Mondo. ‘Molesi nel Mondo’, ancora all’inizio della propria attività, dimostra non solo la sensibilità di una comunità locale all’apertura culturale internazionale e alla cooperazione, ma propone un modello probabilmente formalizzabile su scala metropolitana.