MODUGNO
Nome del Sindaco: Giuseppe Rana
Popolazione: Il Comune di Modugno si estende su una superficie territoriale di 31,90 Kmq, confina con i comuni di Bari, Bitetto, Bitonto, Bitritto – comuni pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari – , dista 12km da Bari città ed ha una densità abitativa di 1179 abitanti/Kmq.
La popolazione residente al 1 gennaio 2006 è di 37.617 abitanti – di cui il 50,6% è di sesso femminile – e rappresenta il 3,9% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari. Dai dati a nostra disposizione e rappresentati in figura 1 è emerso che il comune di Modugno, dal 1993 al 2006, ha registrato un minimo incremento di popolazione (+0,9%) ed ha sperimentato, nel corso della serie storica in oggetto, un tasso di incremento annuo negativo costante nel tempo e nella misura fino a d una nuova ripresa di crescita di popolazione a partire dal 2004.
Mobilità e trasporti: Il casello autostradale più vicino a Modugno è Bari Nord, che dista 3 km e 5 minuti dalla città; per imboccare l’autostrada in direzione sud, conviene entrare dal casello di Bari Sud, a 9 km e 9 minuti. In città c’è una stazione delle Ferrovie dello Stato. L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 11 km e richiede 18 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 8 km, percorribili in 10 minuti. Il sistema su ferro che connette la città al capoluogo usa la stazione delle Ferrovie Appulo Lucane. Il Comune è attraversato dai binari delle Ferrovie dello Stato e delle Ferrovie Appulo Lucane; entrambi i gestori hanno una stazione a Modugno.
Territorio e paesaggio: Il territorio è prevalentemente pianeggiante, caratterizzato, tuttavia, da una continua e leggera pendenza in ascesa verso la Murgia. Il paesaggio agrario di un tempo sta progressivamente lasciando spazio alla vasta realtà industriale insediata in zona.
Dal punto di vista geomorfologico, il territorio di Modugno è interessato dalla presenza della lama Lamasinata da cui derivano vincoli paesaggistici e di rischio idrogeologico
Acqua e assetto idrogeologico: Il territorio di Modugno è situato nell'immediato entroterra barese, nel territorio detto anche conca di Bari a pochi kilometri a sud-ovest di Bari. Il territorio di Modugno dal punto di vista idrogeologico è caratterizzato da una continua e leggera pendenza in ascesa verso la Murgia e si trova sullo spartiacque tra i bacini di lama Balice (in particolare il ramo noto come lama Misciano) che scorre a Nord dell’abitato e la lama Lamasinata che ne interessa la porzione meridionale in direzione di Bitritto. Proprio sul ciglio di questa ultima, si scorgono ancora oggi gli insediamenti rupestri del Santuario di Santa Maria della Grotta e ed il casale di Balsignano.
In conseguenza della sua posizione di spartiacque, non si segnalano emergenze relative al rischio di inondazione.
Il centro storico: La città di Modugno, sorta a soli 3 km dall’originario nucleo in località Balsignano, si sviluppò attorno al Castello La Motta (da cui secondo altra storiografia deriverebbe il nome di “Mottugno”). Secondo alcune fonti il castello sorgerebbe sul sito di un presidio tardo-romano o bizantino, con la sua caratteristica forma circolare, posto nei pressi dell’attuale Corso Vittorio Emanuele.
Attualmente il castello si presenta come un palazzotto, più volte rimaneggiato, come rimaneggiato è tutto il centro storico, che conserva tuttavia alcuni palazzi (Palazzo Pascale, in stile rinascimentale) e chiese di pregio.
La Piazza del Sedile conserva l’antica struttura architettonica, con la settecentesca torre dell'orologio che sovrasta la sala del Sedile e la doppia scalinata. Il Sedile è in stile neoclassico, la cui struttura attuale risale al 1713 allorché venne interamente ristrutturato.
Capitale culturale: Di sicuro interesse è la torre dell’Orologio, la piazza del Popolo, il quartiere La Motta e l’ex Palazzo Comunale.
Economia: Il comune di Modugno nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a più di un miliardo di euro. La presenza della zona industriale caratterizza fortemente la specializzazione settoriale comunale. Modugno, infatti, è l’unico comune di Terra di Bari in cui il maggiore contributo al valore aggiunto non proviene dal terziario ma dall’industria (54,4%), identificandolo come il comune più industrializzato dell’area. La quota di pertinenza del terziario, invece, non va oltre il 45,2% ed il comparto agricolo è pressoché inesistente. Il comune di Modugno al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 14.053 persone, con un tasso di attività del 45,4% ed un tasso di disoccupazione del 15,5%.
Gli occupati presenti nel comune di Modugno nel 2005 rappresentano addirittura il 63,1% della popolazione totale residente. Dei circa 24.000 occupati in totale, quasi il 60% risultano occupati nell’industria, mentre i restanti sono impiegati nel terziario. L’occupazione nel primario è appena rilevabile. All’interno del comune di Modugno è insediata la zona ASI. Dai dati emerge che:
- il settore prevalente è quello manifatturiero: il principale settore è quello metalmeccanico: la presenza di grandi realtà industriali nella produzione di apparecchi frenanti, cuscinetti, trasmissioni , motori diesel rende effettiva la presenza di un distretto di “componentistica per auto” (sono presenti 57 imprese metalmeccaniche nella zona ASI);
- il settore delle costruzioni è molto presente anche con realtà di medio-grande dimensioni;
- il settore della logistica è in espansione (sono presenti 28 aziende - v. PIT3);
- esiste una propensione verso l’ICT e i servizi alle imprese;
- interessante è anche il settore tipografico (13 aziende);
- esistono un interessante sviluppo nel settore dei servizi sociali, pubblici e personali;
- e’ presente la grande distribuzione commerciale (40 aziende commerciali presenti).
Welfare: Modugno ha dapprima attivato il Piano Sociale di Zona con i Comuni di Bitetto, Bitritto e Bitonto, quest’ultimo individuato come capofila in quanto sede del distretto socio-sanitario. Successivamente, a seguito (in data 22.11.2005) della costituzione del nuovo distretto socio-sanitario n°1 composto dai Comuni di Bitonto e Palo da parte della Regione Puglia, all’interno della ridisegnata AUSL BA/2 (mantenendo i Comuni di Modugno, Bitritto e Bitetto nella ridisegnata AUSL BA/4) si è proceduto ad una rimodulazione in itinere del percorso di programmazione. Così che, Bitonto e Palo hanno insediato ufficialmente il 27 febbraio 2007 il proprio Coordinamento Istituzionale ed i Comuni di Modugno, Bitetto e Bitritto hanno prodotto parallelamente la propria configurazione in un nuovo distretto. Questo provocando inevitabili ritardi sulla stesura del piano 2° di dettaglio che all’oggi non è stato consegnato. L’indice di carico sociale nei Comuni dell’ambito è elevato, questo determina una popolazione caratterizzata da fenomeni di emigrazione delle fasce produttive a causa di scarsità di lavoro e di condizioni disagiate di vita e/o dal ricongiungimento dei residenti locali a nuclei familiari emigrati in precedenza. Particolarmente significativi risultano i fenomeni relativi al disagio minorile e ai reati commessi da minori laddove il disagio minorile è suddiviso prevalentemente in: inadempienza scolastica, abuso sessuale, conflittualità familiare, incapacità educativa, condotta irregolare, maltrattamenti in famiglia, attribuzione cognome, autorizzazione matrimonio.
E’ utile ricordare, anche in questo caso come in quello di Casamassima, la dipendenza strutturale di questo ambito (in particolare del Comune di Modugno) dalla città capoluogo.
Il Comune è infatti ubicato nella zona nord di Bari e in pochi anni ha avuto una considerevole esplosione demografica fino alla triplicazione del numero degli abitanti, attribuibile anche al saldo migratorio più alto della provincia di Bari e della regione. La vicinanza a Bari ha sempre rappresentato un fattore di condizionamento del sistema sociale ed economico e l’espansione della zona industriale del capoluogo ha finito per avvolgere più della metà del perimetro dell’intero abitato. Tale vicinanza, se da una parte offre indubbi vantaggi ed occasioni, riduce la potenzialità della municipalità ed assorbe e impegna risorse. Negli anni ’80 si è verificata, inoltre, una consistente immigrazione di cittadini baresi, attratti da un favorevole mercato delle case, mentre ha continuato ad espandersi il quartiere “S.Paolo”, sull’immediato confine di Modugno, costituito solo da case popolari e di edilizia agevolata. Si sviluppa, altresì, il quartiere “Cecilia”, impiantato sul territorio di Modugno, che evidenzia le stesse problematicità del “S.Paolo”, in quanto quartiere dormitorioprivo di servizi complementari alla residenza né spazi di aggregazione. Tale esplosione demografica ha trovato il sistema dei servizi impreparato ed insufficiente. I cittadini delle zone periferiche hanno evidenziato resistenza e difficoltà, anche logistica, a partecipare e condividere le attività e i servizi che insistono sull’agglomerato urbano del comune di Modugno. A Modugno, inoltre, si rilevano situazioni di famiglie sotto la soglia di povertà, sia per la loro provenienza che per la difficoltà di integrazione e ricerca del lavoro come nel caso di immigrati (gli esperti interculturali del Comune parlano di 42 etnie insediate).
Di sicuro interesse d’altro canto e certamente apprezzabile anche sotto il profilo dei risultati, appare l’intensa attività svolta dal Comune di Modugno sul fronte della mediazione interculturale e dell’integrazione dei migranti a partire dal contesto scolastico.
Così come l’impegno profuso sui temi della precarietà delle nuove forme di lavoro, anche presso le aziende della zona industriale: precarietà che spesso porta a Modugno famiglie provenienti da altri territori, che, rimaste senza lavoro e senza reddito, non hanno una rete sociale e parentale che possa sostenerle nei momenti di difficoltà. Tra le altre politiche di cui tener da conto, vi sono sicuramente quelle legate al tema della sicurezza - Modugno ha usufruito dei fondi PON sulla devianza minorile per un progetto della Scuola Gandhi (riqualificazione per attrezzature ludico-sportive) – agli anziani (servizi di assistenza a domicilio, un progetto per questa estate fino al 30 settembre 2007 per soggiorni estivi con Fondi regionali), agli ex-detenuti (è in corso una proposta volta ad assicurar loro lavoro nei giardini, nel cimitero), alle persone psicolabili assistite dal Serv. Igiene Mentale (è attivata una borsa-lavoro da 3 anni di 250 euro/mese per farli sentire integrati), ai disabili (è stata da poco conclusa una iniziativa che si intende ripetere: attività in piscina con relativo accompagnamento.
Incoraggiante è in definitiva la presenza nel settore dell’associazionismo impegnato nel sociale, prevalentemente Associazioni di Volontariato che da sempre surrogano l’offerta dei servizi, contenendo il disagio individuale e comunitario attraverso forme di auto-organizzazione e risposte autonome della comunità