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GRUMO APPULA

Nome del Sindaco: Vito Panzanino

Popolazione: Il Comune di Grumo Appula si estende su una superficie territoriale di 80,6 Kmq, confina con i comuni di Acquaviva delle Fonti, Sammichele di Bari, Turi – comuni pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari – , Putignano, Noci, Santeramo in Colle, dista 47km da Bari città ed ha una densità abitativa di 159 abitanti/Kmq. 

La popolazione residente al 1 gennaio 2006 è di 12.797 abitanti – di cui il 50,1% è di sesso maschile – e rappresenta l’1,3% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari. Dai dati a nostra disposizione e rappresentati in figura 1 è emerso che il comune di Grumo Appula, dal 1993 al 2006, ha registrato un esiguo incremento di popolazione (+5,3%) ed ha sperimentato, nel corso della serie storica in oggetto, un trend di incremento della popolazione limitato che non ha mai superato l’1%.

Mobilità e trasporto: Il casello autostradale più vicino a Grumo Appula è Bari Nord, che dista 14 km e 16 minuti dalla città; per imboccare l’autostrada in direzione sud, conviene entrare dal casello di Bari Sud, a 15 km e 17 minuti. In città c’è una stazione delle Ferrovie dello Stato. L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 23 km e richiede 30 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 19 km, percorribili in 22 minuti. Il sistema su ferro che connette la città al capoluogo usa la stazione delle Ferrovie Appulo Lucane. Grumo Appula non ha trasporto pubblico urbano
 

Territorio e paesaggio Il suo territorio è disteso sul primo gradino murgiano a sud-est del capoluogo pugliese, tra coltivazioni di ulivi, mandorli e vigne. La sua collocazione altimetrica passa da 181 m. s.l.m. nel centro abitato a 428 m. s.l.m. nella massima elevazione di monte Cucco. Anche il territorio di Grumo presenta le tipiche forme carsiche distintive dell’area murgiana, come alcuni tratti di lame e grave. La parte sud del territorio comunale di Grumo Appula, al confine con il territorio di Altamura, ricade all’interno di varie aree naturali protette ai sensi della normativa nazionale o comunitaria. In particolare, ci sono alcune aree che ricadono all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

 

Acqua e assetto idrogeologico: Il territorio di Grumo Appula, sito ai confini con Sannicandro di Bari, risulta compreso tra i 173 e i 478 metri sul livello del mare.  Il territorio è interessato da notevoli fenomeni di carsismo, con numerose gravi (Grave di Mellito e la Gravicella).Visto il notevole dislivello orografico e il posizionamento dell’abitato lungo alcune linee di compluvio del bacino della lama Lamasinata che interferiscono con la strada Grumo-Toritto, nonché con il rilevato ferroviario sul confine orientale dell’abitato, nel suo territorio urbano sono state evidenziate alcune zone a rischio alluvionale, inserita nel P.A.I

 

Il centro storico: Il primo nucleo della città risale all’epoca romano-imperiale e fu fondato dagli Apuli. Probabilmente essa nacque per collegare tre i centri importanti di Gravina, Altamura e Bitonto. Fu poi, nel medioevo, che il nucleo antico della città assunse la conformazione che oggi vediamo, con un insediamento di forma subcircolare attorno al quale si è sviluppata la città moderna.

 

Capitale culturale: Le risorse culturali più importanti sono strettamente legate all’edilizia religiosa, ed in particolare:

 

Ø                   la Chiesa S. Maria Assunta;

 

Ø                   la Chiesa di S. Maria di Monteverde;

 

la Chiesa del S.S. Rosario

 

Economia: Il comune di Grumo Appula nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a circa 76 milioni di euro. La maggior parte del valore aggiunto totale si deve al terziario, tuttavia parti consistenti provengono dal settore industriale (21,1%) e da quello agricolo (13,3%). In particolare, relativamente al peso dell’agricoltura, Grumo è al terzo posto fra i comuni più agricoli di Terra di Bari. Il comune di Grumo Appula al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 3.983 persone, con un tasso di attività del 38,4% ed un tasso di disoccupazione dell’11,3%. Gli occupati presenti nel comune di Grumo Appula nel 2005 rappresentano il 15,4% della  popolazione totale residente. Dei circa 2.000 occupati in totale, poco più della metà risultano occupati nel settore terziario. Tuttavia l’occupazione negli altri due settori di attività risulta molto elevata, rispettivamente il 26,9% nell’industria ed il 17,1% in agricoltura.

 

Welfare: Grumo Appula ha attivato il Piano Sociale di Zona insieme ad Acquaviva, Binetto, Cassano, Sannicandro e Toritto ed è Comune Capofila dell’ambito di appartenenza, quale coincidente con quello del distretto n.2 dell’AUSL  Ba/3. L’indicatore “densità abitativa” descrive bene le caratteristiche territoriali dell’ambito n. 2 dell’AUSL BA/3, evidenziando una forma insediativa non allineata (sbilanciata su Acquaviva, Cassano, Grumo). Aspetto basilare della fisionomia della popolazione è il fenomeno dell’invecchiamento demografico, cioè della forte consistenza assoluta e relativa delle età anziane. La forte progressività dell’invecchiamento si coglie dall’esame dell’andamento dell’indice di vecchiaia. L’indice di invecchiamento demografico del territorio è del 103%, ponendo a confronto le due distinte fasce di età 0 – 17 anni e oltre i 65 anni dai quali dipende il profilo della struttura per età della popolazione. Dunque è maggiore il peso della popolazione anziana rispetto a quella minorile, e si registra un alto valore di popolazione nell’età adulta che lascia supporre che il quadro è destinato a cambiare nel corso dei prossimi anni in favore delle fasce più anziane.

Sebbene interventi finalizzati all’autonomia della persona anziana siano presenti nell’Ambito territoriale, nel complesso  la tipologia degli stessi non risulta essere sufficientemente ampia e mirata al sostegno della domiciliarità E’ convincimento del Coordinamento Istituzionale che l’anziano, fatte salve le condizioni di salute ed economiche personali, sia una risorsa per la Comunità piuttosto che un  fardello ingombrante, vuoi per il bagaglio personale di cultura di base, vuoi per la esperienza che l’anziano, se opportunamente sollecitato, può riversare sulle persone che questo bagaglio non hanno. Da qui l’intenzione di utilizzare le sue capacità mettendolo al centro di una serie di iniziative positive, che possano essere il pretesto di una integrazione al reddito per quella fascia di anziani che non ‘arrivano a fine mese’.  La cultura prevalente nell’ambito circa il tema degli anziani è quella dell’integrazione coniugata con il recupero di un dialogo inter-generazionale interrotto. L’anziano ri-letto in chiave di patrimonio di ‘saperi locali’ da custodire, valorizzare e condividere anche attraverso azioni positive (vedi Banca del Tempo, luoghi di aggregazione intergenerazionale a ciclo diurno e semiresidenziale) messe in campo da associazioni giovanili e dal servizio civile.  Diverso discorso va fatto per l’anziano non autosufficiente sia sotto il profilo economico che della salute verso il quale l’ambito svolge attività individualizzate in collaborazione con la Caritas e attraverso iniziative come i soggiorni climatici.

 

L’area dei diritti dei minori risulta essere altrettanto ‘privilegiata’ nell’Ambito Territoriale quanto a tipologie di servizi offerti. Si evince infatti un cospicuo ventaglio di interventi sebbene distribuiti nei vari comuni e non presenti in tutti. Una particolare attenzione emerge nell’ambito di interventi socio educativi e ricreativi. Carenti invece risultano essere le strutture presenti sul territorio. Le iniziative di settore tendono soprattutto alla prevenzione di eventi delittuosi e di maltrattamento e si concentrano sul: a) potenziamento ed affiancamento dell’attività degli oratori; b) implementazione di strutture sportive; c) implementazione di strutture di accoglienza già esistenti; d) implementazioni del servizio Informagiovani, allargandolo a tutto il territorio; e) ludoteche, possibilmente allocate nelle strutture di accoglienza o diurne; f) orientamento scolastico e formativo in itinere; g) implementazione servizio trasporto; h) organizzazioni di gemellaggi con coetanei europei; i) occasioni di svago e soggiorni estivi ed invernali; l) utilizzo della ‘Banca del Tempo’; m) educazione alla gestione economica.

 

Nel contetso specifico di Grumo, si segnalano come priorità sentite l’assistenza agli anziani - dimostrata attraverso l’azione svolta in collaborazione con la Caritas a cui seguono iniziative che concernono la salute degli anziani e i soggiorni climatici – e l’assistenza ai disabili – per i quali il Comune svolge numerose attività: supporto a scuola, manifestazioni di sensibilizzazione, progetto estivo di colonia a Binetto.