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GIOIA DEL COLLE

Commissario straordinario: Piero Longo
Popolazione: Il Comune di Gioia del Colle si estende su una superficie territoriale di 206,48 Kmq, confina con i comuni di Acquaviva delle Fonti, Sammichele di Bari, Turi – comuni pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari – , Putignano, Noci, Santeramo in Colle, dista 47km da Bari città ed ha una densità abitativa di 134 abitanti/Kmq. 

La popolazione residente al 1 gennaio 2006 è di 27.736 abitanti – di cui il 51,5% è di sesso femminile – e rappresenta il 2,9% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari.

Dai dati a nostra disposizione e rappresentati in figura 1 è emerso che il comune di Gioia del Colle, dal 1993 al 2006, ha registrato un esiguo incremento di popolazione (+4,2%) ed ha sperimentato negli ultimi anni un decremento della popolazione. 

Mobilità e trasporto: A Gioa del Colle c’è un casello autostradale dell’A14 (distante dal centro della città 2 km, per cui sono necessari 4 minuti) e una stazione delle Ferrovie dello Stato. L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 44 km e richiede 39 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 49 km, percorribili in 37 minuti. Il sistema su ferro che connette la città al capoluogo usa la stazione delle Ferrovie dello Stato. Gioia del Colle ha una linea di trasporto pubblico urbano.

Territorio e paesaggio Il paesaggio è caratterizzato da grandi superfici boschive in cui dominano i fragni, più che la roverella. In particolare, il Bosco Romanazzi e Serra Capece costituiscono la parte più cospicua della superficie boschiva del Comune di Gioia, e si estendono dalla zona archeologica di Monte Sannace alla provinciale per Noci. Monte Sannace, situato a circa 5 Km dal centro abitato, costituisce un’importantissima testimonianza di un villaggio di Peucezi risalente al VII sec. a.C. Questa fiorente città peuceta, munita di cinque cinte murarie, fu abbandonata dopo la conquista romana. L'antica Monte Sannace è oggi un importante Parco Archeologico.

Altra caratteristica del territorio di Gioia del Colle è la presenza di distintive forme carsiche, dalle lame alle grotte e inghiottitoi. In particolare, in agro di Gioia, ai piedi del Monte Sannace, nasce lama San Giorgio.

Acqua e assetto idrogeologico: Nel territorio di Gioia del Colle esiste un’importante emergenza idrogeologica che riguarda il problema dello smaltimento delle acque meteoriche e delle acque reflue di varia natura. Ciò dipende dal fatto che Gioia si trova, orograficamente, in una zona interna, depressa, senza lame o altri sbocchi a mare, e questo comporta una notevole difficoltà di smaltimento delle acque meteoriche per via naturale. L’unico sfocio naturale del territorio è rappresentato da un sistema di inghiottitoi. In questa situazione, la progressiva urbanizzazione del territorio contribuisce a diminuire la capacità di smaltimento delle acque meteoriche e la città è soggetta a fenomeni di allagamento.

Il centro storico: Il primo nucleo della città si sviluppò intorno a un'antica fortificazione bizantina. Fu soggetta a numerose dominazioni, a cominciare da quella normanna. Il nucleo storico è dominato dal celebre Castello, a pianta trapezoidale, eretto dai Normanni nel secolo XI e restaurato due secoli dopo da Federico II di Svevia. Oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale, con i reperti rinvenuti nella zona archeologica di Monte Sannace.

Capitale culturale: In particolare la città vanta la presenza di una zona archeologica situata a Nord – Est dell’abitato gioiese detta di Monte Sannace e caratterizzata da una parte alta in cui sorgeva l’antico abitato Peucetico, oltre ad una pianeggiante che vede ad Ovest la presenza di mura antiche in parte oggetto di scavi visibili sul terreno, ad Est l’acropoli e la restante zona piana dell’antico abitato. Gli attuali progetti di recupero/riqualificazione della città puntano sulla definizione di due grandi assi attrezzati che attraversano la città. Il primo parte dall’ingresso da Cassano,. Verso via Noci c’è il polo degli edifici scolastici superiori, l’ufficio unico delle entrate e altri servizi.

L’altro asse va dalla stazione al comune attraverso via Roma che è stata riqualificata e che punta a diventare il “salotto di accoglienza” del forestiero

Economia: Il comune di Gioia del Colle nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a circa 420 milioni di euro. Circa il 60% del valore aggiunto totale si deve al terziario, mentre il restante proviene principalmente dal settore industriale (28,9%), tanto da far collocare Gioia del Colle al quinto posto fra i comuni più industrializzati di Terra di Bari. Inoltre, la quota di competenza del comparto agricolo risulta anch’essa significativa (11%) confermando Gioia del Colle come uno fra i comuni di Terra di Bari a più elevato peso agricolo. Il comune di Gioia del Colle al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 9.945 persone, con un tasso di attività del 41,9% ed un tasso di disoccupazione del 10,4%.

Gli occupati presenti nel comune di Gioia del Colle nel 2005 rappresentano il 33,5% della  popolazione totale residente. Dei più di 9.000 occupati in totale, quasi il 60% risultano occupati nel settore terziario, più del 30% nell’industria e più del 10% nel primario, in linea con le caratteristiche già emerse dal valore aggiunto per settore. non c’è un vero settore trainante dell’economia, ma diversi settori di rilievo che andrebbero rilanciati nel loro complesso:

  • Settore agroalimentare-caseario: è uno dei settori trainanti, caratterizzato principalmente dalla presenza di aziende come la Granarolo e Mozzarella Gioiella. Permangono tuttavia problemi per gli imprenditori  di piccole dimensioni;
  • Settore manifatturiero: industria meccanica e produzione cementi. A Gioia c’è l’insediamento della Termosud, che oggi opera come Ansaldo Caldaie ed è il principale costruttore italiano di caldaie a vapore. Tuttavia, gli addetti nel settore stanno calando drasticamente. Gallo tubi e cementi è un’altra grossa azienda del luogo;
  • Settore della Agricoltura. Gioia ha ottenuto la denominazione di origine controllate per il suo vino, sebbene i maggiori produttori di uva siano nei dintorni di Gioia. Nel comune è stato costituito un consorzio per la valorizzazione della produzione di vino, che ora associa 35 produttori (in origine c’erano solo 4 associati). Ci sono 5 imbottigliatori, che, però, non sembrano avere grosse aspirazioni di crescita. Se crescessero, potrebbero gestire la produzione dei comuni limitrofi. 
  • Settore Terziario: nel territorio comunale ci sono grossi servizi pubblici come l’ospedale. In aggiunta, c’è la base aerea, che ha annesso un villaggio azzurro che conta circa 1.500 abitanti (circa 500 militari). I militari sono abbastanza autosufficienti e non creano grosso indotto a Gioia. C’è l’ufficio unico delle entrate, sede decentrata della Camera di Commercio.
  • La ricettività turistica conta su tre alberghi per un totale di circa 125 posti letto. Poi ci sono alcuni agriturismo e B&B (questi ultimi, anche nel centro storico). Gioia di fatto ha delle grosse potenzialità in questo settore in quanto è un punto strategico di passaggio per i turisti, perché dista solo 30 km da grossi centri come Matera e Bari.
  • Terziario avanzato: Potenziale campo di intervento strategico nel comune di Gioia è costituito dai servizi alle imprese basati su tecnologie avanzate ICT. Ci sono alcune grosse potenzialità sul territorio:

Welfare: Gioia del Colle ha attivato il Piano Sociale di Zona insieme a Casamassima, Sammichele e Turi ed è Comune Capofila dell’ambito territoriale n° 2. Comune capo-fila l’Ufficio di Piano, quale ufficio comune per il coordinamento del lavoro di programmazione a livello di ambito.  Le aree individuate di intervento (7) sono state così nominate: 1) Responsabilita’ familiari; 2) Infanzia, adolescenti e giovani; 3) Disabilita’ e Salute mentale; 4) Persone anziane; 5) Immigrati; 6) Dipendenze patologiche; 7) Inclusione sociale, contrasto alla poverta’. La distribuzione della popolazione del distretto, relativamente alle differenti fasce di età, è sostanzialmente omogenea e stabile con l'eccezione dei comuni di Casamassima e Sammichele di Bari. Nel comune di Gioia del Colle (così come Casamassima) si registra la percentuale più alta della popolazione attiva nell’ambito. Il processo di semplificazione della struttura familiare continua a far registrare un decremento del numero di componenti e ciò per effetto della diminuzione delle nascite e dell’aumento dell’invecchiamento della popolazione con conseguente peso delle famiglie di dimensione più piccola. La crescente difficoltà di trovare lavoro e quindi di assicurarsi un reddito sicuro e sufficiente, e l’entrata sempre più massiccia delle donne nel mondo del lavoro, che favorisce  una temporanea rinuncia alla maternità rimandata a dopo il raggiungimento della realizzazione personale, sono tra le cause principali della diminuita propensione alla procreazione. A ciò contribuisce anche la crescita del livello di istruzione e il forte affrancamento dalla morale tradizionale e religiosa e la debolezza di alcuni servizi: asili nido, assistenza sanitaria pediatrica, politiche per la casa spesso insufficienti, carenza di alloggi e affitti troppo elevati.

Di certo, a parte alcune fenomenologie che l’ambito condivide, si può affermare che in questo caso le singole realtà comunali presentano specificità piuttosto forti e che caratterizzano l’area come una delle più diversificate al proprio interno sul piano sociale.

Gioia del Colle è probabilmente tra i Comuni dell’Area Metropolitana che ha maggiormente investito nelle politiche di welfare e nel rafforzamento del capitale sociale. La spesa per il settore si attesta infatti sul 10% della spesa corrente. Per quanto riguarda le fasce giovanili sono attivi laboratori interessanti di democrazia partecipata in rete con altre realtà dell’Area (es: Consiglio Comunale dei Ragazzi gemellato con il consiglio comunale dei ragazzi di Enziteto.), iniziative di progettazione partecipata e di arti creative, Servizi Informagiovani e si prevede a breve la riqualificazione di un vecchio stabile di inizio Novecento (attuale sede dell’assessorato alle politiche sociali) da destinare a sede per la produzione teatrale e di arti visive grazie al finanziamento ammesso nell’ambito del programma regionale “Bollenti Spiriti”.

Per quanto riguarda i minori a rischio, l’amministrazione, insieme ad alcune associazioni, ha in corso il Progetto Alfa che prevede molte attività tra cui l’istituzione di un consiglio dei ragazzi come strumento di educazione alla legalità.

I dati confermano il fatto che la realtà di Gioia del Colle si diversifica da quella degli altri tre Comuni dell'Ambito sia per il maggior numero di presenze di cittadini immigrati e sia per il significativo incremento numerico che nel corso degli ultimi anni si è verificato. Il fenomeno immigratorio tende ad essere duraturo e stabile tanto che la maggior parte degli immigrati si fa raggiungere dalla famiglia.  Per quanto riguarda la provenienza dei cittadini immigrati a Gioia del Colle, la distribuzione è riconducibile prevalentemente ai paesi dell'Est e al Nord-Africa. Come si può evincere dai dati, esistono due comunità più numerose, quella Albanese e quella Maghrebina. La maggior parte degli immigrati si sta facendo raggiungere dalla famiglia e pertanto è generalmente dislocata in abitazioni private situate in varie zone del paese. Per ciò che riguarda le occupazioni svolte, molti albanesi sono collocati nel settore agricolo, mentre molti Maghrebini lavorano nel settore del commercio per lo più ambulante. Per ciò che riguarda la situazione abitativa, a Gioia del Colle c’è una discreta disponibilità di alloggi, anche se non sempre le condizioni delle abitazioni disponibili ed economicamente accessibili sono buone. Le lingue parlate dai due gruppi sono rispettivamente l’albanese e l’arabo: una buona quantità di extra comunitari residenti già da diversi anni parla discretamente l’italiano, maggiori difficoltà si rilevano nelle donne e nei bambini che hanno raggiunto gli uomini in un secondo momento. La problematica principale che emerge rispetto all'inclusione sociale dei cittadini extra-comunitari è quella legata all'occupazione, che poi permette e facilita l'accesso ai beni e ai servizi e favorisce l'integrazione.  Questo ultimo obiettivo si sostanzia di almeno due elementi centrali, uno di carattere materiale, quale la risposta alla domanda di  casa e di lavoro e uno di carattere culturale quale l'ac-culturazione con le strutture locali e il diritto alla propria espressione culturale. E’ pertanto necessario che le politiche sociali per gli stranieri incrocino le politiche di promozione culturale ed educative.  L’amministrazione sta cercando di costituire un ufficio per l’immigrazione (i  fondi sono già stati individuati all’interno del piano di zona) mentre rimane da individuare la sede più opportuna.

Tra le azioni progettuali, si segnala: “Incontrarsi…a Sud” ossia un Servizio di documentazione (luogo di raccolta e produzione di materiali per la creazione di uno scaffale interculturale, promozione di eventi e realizzazione di un osservatorio permanente del fenomeno dell’immigrazione), uno Sportello informativo di ascolto (consulenza e orientamento in materia di risorse e servizi presenti sul territorio), Laboratori di alfabetizzazione linguistica (animazione interculturale e di educazione alla pace e alla mondialità).