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CORATO

Nome del Sindaco: Luigi Perrone

Popolazione: La popolazione residente risulta pari 46.570 unità articolate in 16.206 nuclei familiari con una densità territoriale pari a 273,9 abitanti per Kmq. L’ analisi dei dati censuari degli ultimi 40 anni rivela un andamento demografico piuttosto continuo. Alla lieve flessione dell’ andamento demografico nel decennio 1961/71 hanno fatto seguito variazioni in positivo con incrementi demografici pari al 6,79% nel decennio 1971/81, al 3,77% nel decennio 1981/91 e al 3,53% nel decennio 1991/2001. Insieme alla popolazione residente cresce anche il numero dei nuclei familiari: tra il 1981 e il 1991 questi aumentano di 1.091 unità (8,63%) e tra il 1991 e il 2001 di 1.339 unità (9,97%). Ad aumentare sono soprattutto le famiglie dei “single” (giovani, anziani) in numero pari a 3.229, seguite dalle famiglie formate solo da 2 componenti, cioè giovani coppie e coppie senza figli.

Mobilità e trasporto: Corato è raggiungibile tramite:

  • la SP 231 – detta anche andriese/ coratina  che collega Foggia con Bari;
  • SS 16 Bis (da Trani);
  • la A14 uscita Trani che dista 6 Km dal centro;
  • Ferrovia Bari Nord che collega Bari a Barletta e per la quale sono in corsa i lavori di raddoppio.

Territorio e paesaggio L’area del Comune di Corato è formata da un territorio che comprende una parte piana a ridosso della costa adriatica a quota 150 m, e che sale fino ai gradini dell’ Alta Murgia a quota 614 m (Masseria Pennacchio). Il Centro Urbano si estende a quota 232 m.

All’interno dell’agro coratino, a causa dell’ ampiezza e della diversità del suo territorio è possibile identificare tre sub–aree con altrettante distinte identità.

Le tre sub–aree individuate sono:

1)     L’ Area Alto-Murgiana (ricco di pascoli e con masserie sparse; altitudine oltre 350 m);

2)     La Cintura intorno al Centro Urbano (ricca di vigneti e oliveti e coltivazioni arboree in genere, altitudine fino ai 350 m circa);

3)     Il Centro Urbano.

Il territorio quindi si colloca in quella fascia territoriale denominata Murgia di (da murex: pietra aguzza, a nord-ovest di Bari, formata essenzialmente da rocce calcaree.

Acqua e assetto idrogeologico: Redazione progetto definitivo per la salvaguardia delle aree limitrofe al centro storico (loc. Lago Baglione), in aree perimetrale dal PAI (Del. CIPE n.35/2005). Allagamenti e difficoltà di deflusso delle acque. Mitigazione del rischio idraulico e sistemazione dei compluvi. Nel triennio 2008-2010 sono programmati 40 milioni di euro per  opere finalizzate al risanamento idrogeologico.

Il centro storico: ha già  attivato un programma integrato del centro storico che si articola nelle seguenti  principali linee di azione:

-          Programma di riqualificazione della rete stradale e dei sottoservizi ( gas, rete idrica e pubblica illuminazione) e arredo urbano. Il primo stralcio di 900.000 euro. Il secondo stralcio  è stato finanziato al 30% con fondi comunali;il 70% con fondi CIPE delibera 20/2004.

-          Programma di sistemazione delle piazze: Sistemazione Piazza P.Vagno (500.000) Realizzazione Anfiteatro Piazza Abbazia. Si intende completare il recupero delle principali piazze con un intervento complesso che prevede il recupero delle antiche gallerie difensive e cripta San Cataldo con sistemazione di Piazza Cesare Battisti.

Programma di recupero di grandi contenitori culturali in corso e già inseriti nello schema programma triennale 2008: acquisizione del  Palazzo Gioia, bene vincolato. Inserito nel programma triennale annualità 2009  con  investimento  comunale di euro 1.000.0000; recupero  ex liceo Oriani (già investito 700.000 euro fondi statali. Si prevede un secondo stralcio pari a euro 1.500.000 anno 2008). In fase di completamento il recupero dell’ex Carcere per adibirlo a museo cittadino e del territorio.  E’ fase di completamento  recupero del Ristrutturazione e restauro del teatro comunale

Capitale culturale: Principali iniziative culturali:

Carnevale Coratino: si tratta di una manifestazione curata nei particolari. Moltissimi i turisti che si riversano a Corato per assistere alla sfilata dei coloratissimi cortei e carri. La maggior parte dei carri e dei cortei vengono tradizionalmente allestiti e organizzati dalle scuole di Corato. Giunto alla  27° Edizione

Teatro in Breve: si tratta di una vera e propria rassegna teatrale con numerosi spettacoli organizzati in città nel periodo Marzo-Maggio.

Sfilata di Carrozze ed Attacchi d’Epoca: manifestazione legata alle tradizioni rurali del territorio e che si svolge usualmente nel mese di Giugno.

Estate Coratina: le manifestazioni si susseguono tra Giugno e Settembre, con spettacoli culturali, musicali, mostre fotografiche e di pittura.

Barca di Santa Maria: è una festa tipicamente popolare e si svolge il 14 e il 15 agosto. Ai balconi delle case vengono esposte originali barche di carta e la più originale viene premiata.

Economia: Corato rappresenta un’ importante realtà economica per numero, dimensione, diversificazione delle attività economiche attive sul territorio. Le attività economiche insediate sono ben diversificate; tra esse spiccano quelle operanti nell’ agro-alimentare, nell’ abbigliamento, nella meccanica, nel terziario avanzato (GDO, trasporti e logistica, servizi alle imprese, ecc.) e nell’ elettronica.

A fianco alle imprese è ben sviluppato il comparto delle libere attività professionali (studi legali, commerciali e di ingegneria, a supporto degli operatori economici). A ciò vanno aggiunti i soggetti operanti nel “Terzo Settore”, i quali danno il loro importante contributo alla città oltre che per il prodotto interno lordo generato anche per la crescita sociale e culturale della collettività. L’economia è prevalentemente agricola, anche se, negli ultimi anni, vi è stato un impulso verso il settore artigianale, della piccola industria, della meccanica di precisione e del terziario avanzato. La particolare tradizione agricola ha permesso lo sviluppo di un grosso polo agro-alimentare che estrinseca le sue attività produttive preminenti in diversi settori quali:

  • oleario e viti-vinicolo, con importanti realtà sia di carattere cooperativo che prettamente private, impegnate e oramai affermate nella produzione del famoso olio extravergine d’oliva della cultivar “coratina” e di ottimi vini – conosciuti anche sui mercati esteri – con particolare riferimento a quelli prodotti dai vitigni di Castel del Monte o nero di Troia, bombino nero ed altri autoctoni;
  • lattiero-caseario, che annovera una importante realtà cooperativistica di allevatori –  Caseificio Pugliese- che produce latte ed una vasta gamma di prodotti caseari, tra le quali va segnalato il “canestrato DOC”, un formaggio pecorino primo sale. Va evidenziata anche la presenza di numerosi laboratori a conduzione familiare;

settore alimentare che permette anch’esso un’ottima visibilità alla Città: con le grosse industrie molitorie (gruppi Casillo e Tandoi) e di lavorazione della pasta (Granoro, Riscossa e Pedone) e i tarallifici che assicurano una elevata produzione.

Welfare: “Il Piano Sociale di Zona dell’Ambito n.3, in coerenza con i principi ispiratori dettati dalla legge n.328/2000, intende creare una rete di servizi non più visti come un insieme di offerte tese ad alleviare o liberare dal bisogno il cittadino in condizioni di difficoltà, ma come un sistema integrato di interventi e servizi tesi a promuovere il benessere sociale dell’intera comunità. Dall’analisi dei dati si riscontra immediatamente una differente densità di popolazione: nello specifico la densità rilevata nel Comune di Terlizzi è circa 4 volte quella registrata a Ruvo di Puglia e 2 volte quella registrata per il Comune di Corato. Questa peculiarità del territorio di Ambito, oltre a sollevare considerazioni, domande e riflessioni circa la differente qualità della vita in termini di affollamento e spazi, sia pubblici che privati, è sicuramente un elemento da valutare in sede di progettazione, implementazione ed organizzazione dei servizi, circa la loro accessibilità e distribuzione sul territorio di ambito. Riguardo alla popolazione minorile (0 – 17 anni) si riscontra una differenza di incidenza nei tre Comuni, con una percentuale maggiore nel Comune di Terlizzi rispetto a quello di Corato e a quello di Ruvo di Puglia, che presenta la percentuale inferiore. Per quanto attiene la popolazione adulta (18 – 64 anni), invece, non si rilevano sostanziali differenze nei Comuni dell’ambito. Significativo è il dato relativo alla popolazione ultrasessantacinquenne, per il quale si riscontra delle notevoli differenze: il Comune di Ruvo di Puglia presenta la maggiore percentuale della popolazione anziana rispetto al Comune di Corato e al Comune di Terlizzi. Questo dato si riflette, di conseguenza, sia sul numero che sulla tipologia dei nuclei familiari. Come priorità che caratterizzano l’ambito, emergono i servizi ospedalieri (secondo le direttive del piano regionale passato, in ambito di riorganizzazione ospedaliera, Corato avrebbe dovuto divenire il polo chirurgico del circondario, mentre Terlizzi il polo medico; dopo il cambio politico dell’amministrazione regionale, il piano pare disatteso e a Corato sono rimaste le quattro specializzazioni di base); il problema dell’abitazione (a partire dal 2004, Corato è stata inclusa tra i comuni ad alta tensione abitativa e al fine di realizzare intese per stabilire locazioni a canoni concordati, sono stati organizzati tavoli di consultazione tra Comune e associazioni degli inquilini, convocati a partire dal 2004 in occasione dell’approvazione del bilancio comunale; secondo la normativa del 2006, tuttavia, sarà possibile utilizzare gli stessi accordi stipulati in comuni viciniori, riservando al singolo comune il ruolo di facilitatore dell’accordo delle parti in causa),  multiculturalità intesa come educazione alle differenze (al contrario di altri ambiti infatti, non sono sentiti grossi problemi di integrazione sul piano occupazionale: gli stranieri più numerosi – 1.1 della popolazione complessiva - sono gli Albanesi in genere ben inseriti nei lavori casalinghi, nell’artigianato, nell’agricoltura). Non è da sottovalutare infatti il rischio di fenomeni di sfruttamento e di incremento del sommerso soprattutto nelle zone agricole a bassa capacità di destagionalizzazione della produzione (la produzione prevalente è di olive e uva), dove una cultura diffusa sui principi di inclusione degli stranieri potrebbe risultare il migliore anticorpo sociale contro il sommerso.