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CASSANO DELLE MURGE


NOME DEL SINDACO: Maria Pia Di Medio

POPOLAZIONE: Il Comune di Cassano delle Murge si estende su una superficie territoriale di 89,42 Kmq, confina con i comuni di Acquaviva delle Fonti, Grumo Appula, Sannicandro di Bari – comuni pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari – Altamura, Santeramo in Colle, dista 31km da Bari città ed ha una densità abitativa di 140 abitanti/Kmq. 

La popolazione residente al 1 gennaio 2006 è di 12.541 abitanti – di cui il 50,9% è di sesso femminile – e rappresenta l’1,3% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari.

Dai dati a nostra disposizione è emerso che il comune di Cassano delle Murge, dal 1993 al 2006, ha registrato un sufficiente incremento di popolazione (+13,8%) ed ha sperimentato un trend positivo di incremento annuo costante di popolazione. 

Mobilità e trasporto: Il casello autostradale più vicino a Cassano delle Murge è Acquaviva delle Fonti, che dista 9 km e 11 minuti dalla città. La stazione delle Ferrovie dello Stato più vicina è quella di Acquaviva delle Fonti, a 6,5 km e 8 minuti . L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 31 km e richiede 35 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 35 km, percorribili in 33 minuti.

La città non può contare su alcun collegamento su ferro.

C’è una sola linea urbana finanziata interamente dalla Regione.

Territorio e paesaggio: Il territorio si trova in un’area di passaggio tra la Murgia Alta (o Murgia di Nord-Ovest), con i suoi terrazzamenti dolci verso l’adriatico, e la Murgia Bassa (o Murgia di Sud-Est). Costituito per lo più da rocce carsiche, variamente modellate dagli eventi meteorici, alternate a terra rossa, il territorio è caratterizzato dalla presenza di varie grotte e inghiottitoi, in massima parte situati in località Fungipendola. In aggiunta, ai piedi della Murgia, nasce la lama Picone, che poi scorre in agro di Sannicandro, Bitritto e Bari, qui congiungendosi con il torrente Baronali prima di sfociare a mare.

Sul territorio sono presenti diverse aree boschive, alcune delle quali tutelate ai sensi della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Fra questi, il più famoso è il Bosco Mercadante, situato a pochi chilometri dal centro abitato, su un’area collinare, Oasi di Protezione istituita con il D.P.G.R. n. 1182 del 24/05/1985. Situato quasi interamente nel territorio di Cassano e per una piccola parte in quello di Altamura, esso comprende una zona di rimboschimento con conifere da alto fusto e alcune aree coltivate e aree aperte, per un'area totale di circa 1900 ettari

Acqua e assetto idrogeologico: Una priorità per il territorio comunale di Cassano delle Murge è la messa in sicurezza del territorio da rischi idrogeologici (inondazione e frana). A tal riguardo, gli interventi prioritari per la difesa idrogeologica si sono resi necessari a seguito del riconoscimento degli elementi di forte criticità mostrati dall’alluvione del 2005. In quest’ottica, inoltre, tali interventi devono essere visti a beneficio non solo di questo comune, ma dell’intero bacino idrografico che, come noto, raggiunge Bari (come in passato, gli interventi estensivi della creazione della foresta di Mercadante con i suoi 1300 ettari).

 In secondo luogo, la messa in sicurezza del territorio riguarda aree dove ci sono emergenze ambientali come le cave che, se non adeguatamente consolidate, potrebbero costituire dei gravi pericoli.

Centro storico: Il centro storico assunse la conformazione di oggi in età medioevale. Esso è caratterizzato dal susseguirsi di piccole case disposte attorno a un intricato insieme di vicoli, con finestre anguste, piccole aperture e ripide gradinate sui fianchi esterni dei muri. Al medioevo risale la diffusione delle case a schiera e, a partire dal XII secolo, delle case torri (un esemplare è visibile in via S. Giovanni). In particolare, queste ultime avevano uno scarso valore abitativo, essendo costituite da un fondaco a piano terra e uno o due piccoli vani al piano superiore, collegati da una stretta scala interna. Esse, tuttavia, svolgevano una fondamentale azione di supporto alla struttura difensiva dell’abitato.

La cinta muraria, di cui restano pochissime tracce essendo stata quasi completamente distrutta dalle successive espansioni dell’abitato, risaliva al metà del XIV secolo. Nel centro storico si conservano numerosi edifici di interesse storico-artistico, fra cui la Chiesa Matrice con il suo campanile romanico e il palazzotto Miani-Perotti, edificio neoclassico opera di un architetto locale, allievo di Vanvitelli e del Bibiena.

Capitale culturale: L’ex convento di S. Maria degli Angeli, nei pressi del centro abitato, eretto nei pressi di una grotta affrescata con l’immagine della Madonna. Questo rinvenimento faceva seguito ad una triplice visione rivelatrice, avvenuta forse nel XIII secolo. In ricordo della seconda apparizione, ogni terza domenica di Maggio, si festeggia la Madonn’ d’basce.  All’interno della chiesa è custodito un presepe in pietra policroma di Paolo da Cassano. Tra le manifestazioni principali si ricorda inoltre la festa in onore di S. Maria degli Angeli, patrona della città, dall'1al 3 agosto che prevede una fiera di merci e bestiame.

Il territorio del comune di Cassano risulta ricco di numerosi scenari di interesse culturale. In particolare possono essere individuati alcuni scenari di pregio e precisamente:
IL CENTRO STORICO
IL SANTUARIO
LE CHIESE

il santuario convento;

le chiese.

Economia: Il comune di Cassano delle Murge nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a poco meno di 150 milioni di euro. La stragrande maggioranza del valore aggiunto totale si deve al terziario, ma una quota consistente di tale valore aggiunto deriva dall’industria (27,4%), tanto che Cassano risulta all’ottavo posto fra i comuni più industrializzati di Terra di Bari. L’agricoltura incide solo per il 7,5%. Il comune di Cassano delle Murge al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 4.689 persone, con un tasso di attività del 45,6% ed un tasso di disoccupazione del 10,1%.

Gli occupati presenti nel comune di Cassano delle Murge nel 2005 rappresentano il 27,1% della  popolazione totale residente. Di essi, più del 60% è impiegato nel terziario. Tuttavia una quota considerevole (31,2%) afferisce al settore manifatturiero, confermando le specializzazioni emerse dai dati relativi al valore aggiunto, seguita da una piccola quota di occupati in agricoltura.

Welfare: Cassano delle Murge ha attivato il Piano Sociale di Zona insieme a Grumo (Capofila), Acquaviva, Binetto, Sannicandro e Toritto nell’ambito di appartenenza, quale coincidente con quello del distretto n.2 dell’AUSL  Ba/3. L’indicatore “densità abitativa” descrive bene le caratteristiche territoriali dell’ambito n. 2 dell’AUSL BA/3, evidenziando una forma insediativa non allineata (sbilanciata su Acquaviva, Cassano, Grumo). Aspetto basilare della fisionomia della popolazione è il fenomeno dell’invecchiamento demografico, cioè della forte consistenza assoluta e relativa delle età anziane. La forte progressività dell’invecchiamento si coglie dall’esame dell’andamento dell’indice di vecchiaia. L’indice di invecchiamento demografico del territorio è del 103%, ponendo a confronto le due distinte fasce di età 0 – 17 anni e oltre i 65 anni dai quali dipende il profilo della struttura per età della popolazione. Dunque è maggiore il peso della popolazione anziana rispetto a quella minorile, e si registra un alto valore di popolazione nell’età adulta che lascia supporre che il quadro è destinato a cambiare nel corso dei prossimi anni in favore delle fasce più anziane.

Sebbene interventi finalizzati all’autonomia della persona anziana siano presenti nell’Ambito territoriale, nel complesso  la tipologia degli stessi non risulta essere sufficientemente ampia e mirata al sostegno della domiciliarità E’ convincimento del Coordinamento Istituzionale che l’anziano, fatte salve le condizioni di salute ed economiche personali, sia una risorsa per la Comunità piuttosto che un  fardello ingombrante, vuoi per il bagaglio personale di cultura di base, vuoi per la esperienza che l’anziano, se opportunamente sollecitato, può riversare sulle persone che questo bagaglio non hanno. Da qui l’intenzione di utilizzare le sue capacità mettendolo al centro di una serie di iniziative positive, che possano essere il pretesto di una integrazione al reddito per quella fascia di anziani che non ‘arrivano a fine mese’.  La cultura prevalente nell’ambito circa il tema degli anziani è quella dell’integrazione coniugata con il recupero di un dialogo inter-generazionale interrotto. L’anziano ri-letto in chiave di patrimonio di ‘saperi locali’ da custodire, valorizzare e condividere anche attraverso azioni positive (vedi Banca del Tempo, luoghi di aggregazione intergenerazionale a ciclo diurno e semiresidenziale) messe in campo da associazioni giovanili e dal servizio civile.  Diverso discorso va fatto per l’anziano non autosufficiente sia sotto il profilo economico che della salute verso il quale l’ambito svolge attività individualizzate in collaborazione con la Caritas e attraverso iniziative come i soggiorni climatici.

L’area dei diritti dei minori risulta essere altrettanto ‘privilegiata’ nell’Ambito Territoriale quanto a tipologie di servizi offerti. Si evince infatti un cospicuo ventaglio di interventi sebbene distribuiti nei vari comuni e non presenti in tutti. Una particolare attenzione emerge nell’ambito di interventi socio educativi e ricreativi. Carenti invece risultano essere le strutture presenti sul territorio. Le iniziative di settore tendono soprattutto alla prevenzione di eventi delittuosi e di maltrattamento e si concentrano sul: a) potenziamento ed affiancamento dell’attività degli oratori; b) implementazione di strutture sportive; c) implementazione di strutture di accoglienza già esistenti; d) implementazioni del servizio Informagiovani, allargandolo a tutto il territorio; e) ludoteche, possibilmente allocate nelle strutture di accoglienza o diurne; f) orientamento scolastico e formativo in itinere; g) implementazione servizio trasporto; h) organizzazioni di gemellaggi con coetanei europei; i) occasioni di svago e soggiorni estivi ed invernali; l) utilizzo della ‘Banca del Tempo’; m) educazione alla gestione economica.