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BITRITTO

Nome del Sindaco: Vito Lucarelli

Popolazione
: Il Comune di Bitritto si estende su una superficie territoriale di 17,65 Kmq, confina con i comuni Adelfia, Bari, Bitetto, Modugno e Sannicandro di Bari – comuni pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari –, dista 13km da Bari città ed ha una densità abitativa di 590 abitanti/Kmq. La popolazione residente al 1 gennaio 2006 è di 10.406 abitanti – di cui il 50,4% è di sesso femminile – e rappresenta l’1,1% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari.
Dai dati a nostra disposizione è emerso che il comune di Bitritto, dal 1993 al 2006, ha registrato un sufficiente incremento di popolazione (+14,7%) ed ha sperimentato un trend positivo ed altalenante fino al 1999 ed un incremento positivo e continuo negli anni successivi. 

Mobilità e trasporto
: Il casello autostradale più vicino a Bitritto è Bari Sud, che dista 3 km e 3 minuti dalla città. La stazione delle Ferrovie dello Stato più vicina è quella di Bitetto, a 7,5 km e 9 minuti . L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 13 km e richiede 19 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 17 km, percorribili in 17 minuti. La città non può contare su alcun collegamento su ferro col capoluogo. Bitritto non ha trasporto pubblico urbano.
Non ci sono zone a traffico limitato né parcheggi a pagamento. 

Territorio e paesaggio:
Il paesaggio agrario storico è costituito dalle coltivazioni dell’olivo e del mandorlo.
Dalla sua posizione geografica deriva l’appellativo "porta sud" del capoluogo regionale: Bitritto è infatti situata in prossimità del collegamento autostradale con la direttrice Bologna-Taranto (casello di Bari Sud), nonché al termine della direttrice interna che va da Sannicandro fino a Matera (SP 236, exSS 271). 

Il centro storico:
Una delle parti più pregevoli del centro storico, dal punto di vista storico-architettonico, è racchiusa far le vie Bonghi, Balenzano, Settembrini e piazza Moro; qui il tessuto è delimitato da una cortina edilizia pressoché rettilinea in direzione nord e curvilinea per il restante sviluppo, in cui confluiscono i rari sbocchi dei vicoli di accesso, dove la viabilità si fa più ampia.
Nella fascia più settentrionale del tessuto storico, fra le vie Bonghi, piazza Leone, via Guglielmi e via Balenzano, si legge una distribuzione ad isolati paralleli lungo la direttrice est-ovest. Qui sono situati gli edifici più antichi del centro storico, risalenti cioè al periodo fra il XI e il XV secolo; fra gli altri, di maggiore rilievo è un esempio tipologico di casa-torre.
Caposaldi del tessuto storico sono alcuni elementi della fortificazione (un tratto della cortina muraria e un baluardo circolare) e il castello, di origine normanna (1087-1210), ampliato durante l’epoca angioina e più volte rimaneggiato nel corso dei secoli; restaurato nel 1985, oggi è sede del Comune. Numerose sono le chiese, tra cui la più importante è certamente l’antica collegiata di Sant’Angelo, attorno alla quale sorse il primo insediamento di Bitritto. La chiesa venne realizzata a cavallo tra il XI e il XII sec.

Capitale culturale
: E’ presente un Castello normanno-svevo, che si vorrebbe ulteriormente valorizzare. Vivide tradizioni popolari fanno di questo "paese dei nocellai" una gemma nella provincia di Bari. Centro situato nella conca di Bari, è caratterizzata da un’economia legata prevalentemente alla terra e alla pastorizia. A testimonianza della vita semplice, fatta di commercio di prodotti agricoli, Bitritto è soprannominato il paese dei nocellai. Recenti restauri al Castello hanno fatto rinvenire pozzi realizzati prima dell’anno Mille, anticipando la probabile fondazione della città in epoca tardo-romana. 

Economia:
Il comune di Bitritto nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a circa 107 milioni di euro.
Più dell’80% di tale valore aggiunto proviene dai servizi, tanto che Bitritto si colloca al quarto posto fra i comuni più terziarizzati di Terra di Bari. La dominanza del terziario comporta deboli incidenze degli altri due macrosettori di attività: l’industria (14,1%) e l’agricoltura (2,6%). Il comune di Bitritto al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 4.231 persone, con un tasso di attività del 50,3% ed un tasso di disoccupazione del 15,3%.
• Gli occupati presenti nel comune di Bitritto nel 2005 rappresentano il 23,5% della  popolazione totale residente. Di essi, più del 70% risultano occupati nel settore terziario, coerentemente con il peso rilevante che tale settore ha in termini di valore aggiunto per l’economia del comune. Appare, tuttavia, piuttosto rilevante anche la quota di occupazione nel settore manifatturiero (22,6%). Resta, al contrario, lieve l’impatto occupazionale del comparto agricolo (4,5%). esiste una importante vocazione agricola. Dall’attività agricola si ricavano prodotti di nicchia di ottima qualità, ma in quantità limitate: olio (D.O.P. Olio di Bitonto) lavorato nei frantoi locali (1 sociale e 2 privati), pomodori, ortaggi, agrumi e uva;
• è presente sul territorio anche un’interessante attività industriale (2 grosse aziende nazionali ed alcune  più piccole locali) di lavorazione e commercializzazione di frutta secca (specie di noccioline). Si tratta, però, di materie prime importate dalla Grecia e dalla Turchia.
Welfare: Bitritto ha dapprima attivato il Piano Sociale di Zona con i Comuni di Bitetto, Modugno e Bitonto, quest’ultimo individuato come capofila in quanto sede del distretto socio-sanitario. Welfare: Bitetto ha dapprima attivato il Piano Sociale di Zona con i Comuni di Bitritto, Modugno e Bitonto, quest’ultimo individuato come capofila in quanto sede del distretto socio-sanitario. Successivamente, a seguito (in data 22.11.2005) della costituzione del nuovo distretto socio-sanitario n°1 composto dai Comuni di Bitonto e Palo da parte della Regione Puglia, all’interno della ridisegnata AUSL BA/2 (mantenendo i Comuni di Modugno, Bitritto e Bitetto nella ridisegnata AUSL BA/4) si è proceduto ad una rimodulazione in itinere del percorso di programmazione. Così che, Bitonto e Palo hanno insediato ufficialmente il 27 febbraio 2007 il proprio Coordinamento Istituzionale ed i Comuni di Modugno, Bitetto e Bitritto hanno prodotto parallelamente la propria configurazione in un nuovo distretto. Questo provocando inevitabili ritardi sulla stesura del piano 2° di dettaglio che all’oggi non è stato consegnato. L’indice di carico sociale nei Comuni dell’ambito è elevato, questo determina una popolazione caratterizzata da fenomeni di emigrazione delle fasce produttive a causa di scarsità di lavoro e di condizioni disagiate di vita e/o dal ricongiungimento dei residenti locali a nuclei familiari emigrati in precedenza. Particolarmente significativi risultano i fenomeni relativi al disagio minorile e ai reati commessi da minori laddove il disagio minorile è suddiviso prevalentemente in: inadempienza scolastica, abuso sessuale, conflittualità familiare, incapacità educativa, condotta irregolare, maltrattamenti in famiglia, attribuzione cognome, autorizzazione matrimonio.
E’ utile ricordare, anche in questo caso come in quello di Casamassima, la dipendenza strutturale di questo ambito (in particolare del Comune di Modugno) dalla città capoluogo.
Incoraggiante è in definitiva la presenza nel settore dell’associazionismo impegnato nel sociale, prevalentemente Associazioni di Volontariato che da sempre surrogano l’offerta dei servizi, contenendo il disagio individuale e comunitario attraverso forme di auto-organizzazione e risposte autonome della comunità. Come sottolinea il Sindaco di Bitritto, si registra sul territorio un aumento notevole di situazioni di devianza minorile (in tre anni da 5 esposti alla Procura si è arrivati a 30).  I minori si rendono autori di episodi bullismo, di maltrattamento di animali. Il Comune denuncia una carenza di operatori sociali e per evitare condizioni di disagio giovanile si è dato l’avvio ad un centro di recupero, a progetti estivi per minori. Per i bambini è stato realizzato il progetto “Scuole aperte” che durante i mesi estivi impegna i minori in attività ludico-ricreative. Sul territorio c’è una casa di riposo per anziani, di proprietà comunale ma data in gestione per 25 anni. Attualmente ha 80 posti come casa protetta, 10 come casa di riposo e 30 come centro diurno per disabili. Sempre per gli anziani il comune ha attivato il soggiorno estivo (per il 2007: 12 gg di cure termali e viaggio-gita a Montecarlo). Si vorrebbe realizzare un centro sociale per anziani, rivolto soprattutto alle donne.  L’associazione “Alda Pacelli” ha attivato l’Università della terza età.  Grazie all’accreditamento per il servizio civile, da gennaio 2008 dovrebbero partire progetti per gli anziani e per i minori in condizione di devianza.