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BITONTO

Nome del Sindaco: Raffaele Valla

Popolazione: Secondo i dati del Censimento 2001 la popolazione ammontava a 56.920 abitanti, con una prevalenza della componente femminile rispetto a quella maschile del 51% sul totale, mentre riguardo alla composizione per età, la quota degli ultrasessantacinquenni era pari a circa il 12% del totale, con un indice di vecchiaia, dato dal rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e quella tra 0-14 anni, pari a 165,70.

Mobilità e trasporto: La viabilità territoriale è costituita da due sistemi principali quali l’autostrada A14, che attraversa il territorio comunale a Nord in direzione SE-NO, a 3 Km di distanza dal centro abitato, e la Strada Statale 96 Bari-Altamura che si innesta nella SP 231 (ex SS98) in corrispondenza dell’abitato di Modugno.
Oltre alla rete stradale su citata, sulla quale confluiscono i maggiori traffici, vi è una rete di strade provinciali che collegano Bitonto alle città limitrofe, queste sono la provinciali per Bari-Palese, S.Spirito, Giovinazzo, Molfetta, Palo, Palombaio e Mariotto.
Per ciò che concerne il sistema ferroviario, questo è costituito dalla ferrovia locale Bari-Nord che collega Bari con Barletta, la cui stazione è sita nella zona Nord della città, in piazza F. D’Aragona.
In previsione vi è una seconda stazione ferroviaria.

Territorio e paesaggio La città si articola come segue:

-    il centro antico di impianto medievale, arroccato sul ciglio del vallone del torrente Tiflis;

-          l’espansione urbana d’impianto ottocentesco, sviluppata su un sistema radiale;

-          le zone di recente edificazione;

-     le zone produttive, costituite da una zona artigianale, ubicata a nord ovest della città, aldilà della barriera ferroviaria, e dalla zona industriale, sita ad est del centro abitato, lungo la SS 98 per Bari.

Acqua e assetto idrogeologico: Per quanto riguarda l’assetto idrogeologico, il PAI della Regione Puglia (Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico) prevede per il territorio comunale di Bitonto, la perimetrazione di tre aree a pericolosità idraulica:

-         due aree a pericolosità medio-alta, una nei pressi dell’abitato di Palombaro, l’altra in corrispondenza del tratto di Lama vicino all’abitato di Bitonto.

-          un area a rischio molto elevato in corrisponde proprio al tratto urbano della Lama.

L’abbattimento della pressione di erogazione dell’acqua potabile nella città di Bitonto (legato allo spegnimento delle pompe per scopi essenzialmente energetici) determina non pochi disagi, soprattutto nel centro storico dove le abitazioni sono per lo più sprovviste di serbatoi di accumulo. Innanzi tutto, le abitazioni  collocate ai piani più alti, sono spesso soggette ad interruzioni totali del servizio.

Il centro storico: Situata su un altipiano pianeggiante del primo gradino della Murgia bassa, tra fitte coltivazioni di ulivi e mandorli, la città, già dal medioevo sede arcivescovile, con le sue imponenti architetture e spazi pubblici civili e religiosi, dispiega ancora oggi l’importanza che durante i secoli ha avuto sul territorio. Considerata la capitale dell’olio dell’oliva, orgogliosa fin nello stemma della pianta sacra a Minerva, riprodotta pure sulla moneta della città nel III secolo a.C., Bitonto è la città dei ricchi palazzi, residenze delle famiglie nobili della città (fra le quali i Sylos, i Vulpano e i Regna), che con le loro facciate arricchiscono come gioielli gli stretti e tortuosi vicoli del borgo medievale. La splendida Cattedrale dedicata a S. Valentino, nell’omonima piazza, è uno degli esempi più compiuti e meglio conservati del romanico pugliese, formando, insieme al palazzo vescovile, il centro della città antica. Al Medioevo risalgono la chiesa di S. Caterina dal prezioso pavimento musivo, la chiesa di S. Francesco dal portale gotico e la chiesa di S. Leone, uno dei centri religiosi più importanti della regione, la chiesa del Purgatorio del XVII secolo.
Inoltre nel settecentesco Palazzo Rogadeo è collocata la Biblioteca e il Museo civico, mentre il museo diocesano pinacoteca “Mons. A. Marena” si trova in corte Vescovado e il Museo archeologico è in via Mazzini.
Dell’antico sistema difensivo restano le porte e il Torrione circolare di età angioina, a poca distanza dalla Porta Baresana. Nell’attuale piazza Cavour, modificata nel tempo, convivono l’elegante chiesa barocca di S. Gaetano con i dipinti di Carlo Rosa,  e l’arioso loggiato del palazzo Sylos Calò.

Capitale culturale: Tra i beni architettonici si segnalano:

-     la Cattedrale di Bitonto, costruita tra la fine del XI e del XII secolo, presenta la facciata principale con tre portali corrispondenti alle navate. Corona la facciata un rosone con cornice strombata dai raggi aggettanti. La pianta interna è a croce latina. Dalle navate laterali è possibile accedere alla cripta composta da trenta colonne. Una campagna di scavi effettuata anni fa, ha portato alla luce due costruzioni sacre di epoca paleocristiana e una di epoca bizantino-normanno.

-          la chiesa di San Gaetano,

-          la Porta Baresana

-          il Castello o Torrione

-          il palazzo De Ferraris Regna,

-          la Chiesa di Santa Maria delle Martiri

-          la chiesa del Crocifisso.

Economia: Bitonto con un patrimonio di 1.700.000 alberi di ulivo   si consolida quale città dell’olio. L’amministrazione al fine di rafforzare il settore un   rinnovamento strutturale delle politiche di imprese nel settore, ha promosso    tre  progetti “semplici” che segnano le priorità d’azione:

a) promozione della cooperazione  tra produttori locali.   Con il supporto dell’amministrazione è stato costituito un consorzio di produttori locali rappresentativo almeno del 30% della produzione (Consorzio Unicum);

b) promozione della cultura della innovazione strategica delle imprese per l’attivazione di   collaborazioni in una ottica di strategia di filiera produttiva; si intende promuovere un allineamento culturale sulle possibili strategie di imprese a livello locale anche in funzione dei nuovi indirizzi della programmazione comunitaria 2007-2013;

c) promozione della immagine di Bitonto quale città della cultura dell’olio con il progetto.

Welfare: Il Piano Sociale di Zona del Nuovo Ambito Territoriale che comprende il Comune di Bitonto e quello di Palo del Colle rientra nella logica prevista dalla L.R.19/06 come strumento attraverso il quale gli enti locali associati tra loro definiscono il sistema locale degli interventi e dei Servizi Sociali, con indicazioni degli obiettivi strategici, delle priorità d’intervento, degli strumenti dell’assetto organizzativo, delle risorse e del personale da utilizzare, delle modalità di monitoraggio e valutazione.
Gli obiettivi che si prefigge tale Piano sono quelli di predisporre:

a) misure a contrasto della povertà e di sostegno al reddito e servizi di accompagnamento;

b) misure economiche per favorire la vita autonoma e la permanenza a domicilio di persone totalmente dipendenti;

c) interventi di sostegno per i minori in situazioni di disagio;

d) misure per il sostegno delle responsabilità familiari;

e) misure di sostegno per le donne in difficoltà;

f) interventi per la piena integrazione delle persone disabili;

g) interventi per le persone anziane disabili per favorire la permanenza a domicilio per l’inserimento presso famiglie, persone e strutture sanitarie;

h) prestazioni integrate di tipo socio-educativo per contrastare dipendenze da droghe, alcol e farmaci;

i) informazione e consulenza alle persone ed alle famiglie per favorire la fruizione dei servizi