BITETTO
Nome del Sindaco: Giovanni Iacovelli
Popolazione: Il Comune di Bitetto si estende su una superficie territoriale di 33,57 Kmq, confina con i comuni di Binetto, Bitonto, Bitritto, Modugno, Palo del Colle, Sannicandro di Bari – comuni pertinenti all’Area Metropoli Terra di Bari –, dista 17km da Bari città ed ha una densità abitativa di 318 abitanti/Kmq. La popolazione residente al 1 gennaio 2006 è di 10.632 abitanti – di cui il 50,2% è di sesso femminile – e rappresenta l’1,1% di tutta la popolazione dell’Area Metropoli Terra di Bari.
Dai dati a nostra disposizione è emerso che il comune di Bitetto, dal 1993 al 2006, ha registrato un sufficiente incremento di popolazione (+12,2%) ed ha sperimentato una variazione annua positiva ma calante fino al 1996 (-0,15%) ed un successivo trend di incremento di popolazione che si è protratto fino al 2006.
Mobilità e trasporto: Il casello autostradale più vicino a Bitetto è Bari Nord, che dista 8,5 km e 10 minuti dalla città; per imboccare l’autostrada in direzione sud, conviene entrare dal casello di Bari Sud, a 10 km e 10 minuti. In città c’è una stazione delle Ferrovie dello Stato. L’itinerario più rapido per raggiungere il porto di Bari è lungo 17 km e richiede 24 minuti; quello per l’aeroporto Karol Wojtyla è lungo 14 km, percorribili in 17 minuti. l sistema su ferro che connette la città al capoluogo usa la stazione delle Ferrovie dello Stato.
Territorio e paesaggio Il paesaggio agrario è costituito prevalentemente da coltivazioni di olivo, la cui estensione è stimata nell’ordine del 75% dell’intera superficie agricola, con una predilezione per la qualità Termite. In zone marginali possiamo trovare alcune aree destinate a seminativo non irriguo, soprattutto in prossimità della lama Lamasinata, e vigneti. L’ulivo resta, tuttavia, il principale elemento connotante il carattere del territorio.
Acqua e assetto idrogeologico: Il territorio del Comune di Bitetto è lambito a Nord dal ramo principale di lama Lamasinata, il che pone di fatto l’abitato in una condizione di esposizione a rischi di alluvione. In particolare si segnala una situazione di emergenza in corrispondenza della lama dove sono state realizzate case abusive. Ciononostante, solo una piccola parte del territorio comunale risulta ad oggi investita dalle perimetrazioni del P.A.I.
Nel comparto del servizio idrico integrato sono in fase di appalto i lavori di completamento e ammodernamento della rete idrica, di un importo pari circa a tre milioni di euro (su fondi definiti dall’A.P.Q. Acque).
La raccolta delle acque meteoriche sulle strade non avviene ancora così come previsto dalla normativa. Pur essendoci un progetto risalente a 25 anni fa, i lavori per le vasche non sono mai stati completati.
Il centro storico: La struttura dell’abitato, sorto intorno all’anno 1000 d.c., è quella classica delle città fortificate di epoca medioevale, con un edificato compatto, una rete stradale fitta e tortuosa, tanto da far meritare all’abitato l’appellativo di “città circolare”, con sporadiche piazze solitamente situate in corrispondenza degli edifici di maggiore importanza; è questo il caso della piazza antistante la Cattedrale dedicata al culto micaelico, molto diffuso in questi territori, e da cui trae il nome. Della originaria cinta muraria restano poche tracce fra queste Porta barese, situata in corrispondenza della via che da Bitetto conduceva a Bari, lungo questa via erano disposte delle cisterne sotterranee per la raccolta delle acque meteoriche, dalla presenza di tali manufatti deriva il nome di Porta Piscina.
Capitale culturale: All’interno del comune sono presenti edifici sia di matrice civile, che religiosa, che rivestono un certo interesse ed in particolare:
Ø Porta Piscina;
Ø il Palazzo Baronale;
Ø la Cattedrale;
Ø il Convento;
Ø la chiesa di San Rocco;
Ø la chiesa di San Domenico;
Ø la chiesa di San Giuseppe;
Ø la chiesa di S. Maria La Vetrana;
Ø la Cappella Benedetta;
Ø il convento del Beato Giacomo.
Il 26 aprile, di pomeriggio, viene fatta la prima processione che conduce il ritratto del Beato dal Convento fino in piazza.
Economia: Il comune di Bitetto nel 2004 ha prodotto un valore aggiunto totale pari a poco meno di 59 milioni di euro. La quota maggiore di tale valore aggiunto proviene dal terziario (66,4%), seguito dall’industria (23,3%) e dall’agricoltura (10,3%). L’incidenza del settore agricolo appare piuttosto rilevante tanto da far collocare Bitetto al nono posto fra i comuni di Terra di Bari. Il comune di Bitetto al 2005 presenta una forza lavoro totale pari a 3.723 persone, con un tasso di attività del 43,2% ed un tasso di disoccupazione del 12,6%.
Gli occupati presenti nel comune di Bitetto nel 2005 rappresentano quasi il 17% della popolazione totale residente. Come per gli altri comuni, la stragrande maggioranza di essi risulta impiegata nel terziario, tuttavia si registrano quote di occupati molto significative sia nell’industria (26,5%) che nell’agricoltura (12,6%). L’occupazione rilevante nel settore agricolo conferma pienamente l’importante incidenza che tale settore fa registrare in termini di valore aggiunto
Welfare: Bitetto ha dapprima attivato il Piano Sociale di Zona con i Comuni di Bitritto, Modugno e Bitonto, quest’ultimo individuato come capofila in quanto sede del distretto socio-sanitario. Successivamente, a seguito (in data 22.11.2005) della costituzione del nuovo distretto socio-sanitario n°1 composto dai Comuni di Bitonto e Palo da parte della Regione Puglia, all’interno della ridisegnata AUSL BA/2 (mantenendo i Comuni di Modugno, Bitritto e Bitetto nella ridisegnata AUSL BA/4) si è proceduto ad una rimodulazione in itinere del percorso di programmazione. Così che, Bitonto e Palo hanno insediato ufficialmente il 27 febbraio 2007 il proprio Coordinamento Istituzionale ed i Comuni di Modugno, Bitetto e Bitritto hanno prodotto parallelamente la propria configurazione in un nuovo distretto. Questo provocando inevitabili ritardi sulla stesura del piano 2° di dettaglio che all’oggi non è stato consegnato. L’indice di carico sociale nei Comuni dell’ambito è elevato, questo determina una popolazione caratterizzata da fenomeni di emigrazione delle fasce produttive a causa di scarsità di lavoro e di condizioni disagiate di vita e/o dal ricongiungimento dei residenti locali a nuclei familiari emigrati in precedenza. Particolarmente significativi risultano i fenomeni relativi al disagio minorile e ai reati commessi da minori laddove il disagio minorile è suddiviso prevalentemente in: inadempienza scolastica, abuso sessuale, conflittualità familiare, incapacità educativa, condotta irregolare, maltrattamenti in famiglia, attribuzione cognome, autorizzazione matrimonio.
E’ utile ricordare, anche in questo caso come in quello di Casamassima, la dipendenza strutturale di questo ambito (in particolare del Comune di Modugno) dalla città capoluogo.
Incoraggiante è in definitiva la presenza nel settore dell’associazionismo impegnato nel sociale, prevalentemente Associazioni di Volontariato che da sempre surrogano l’offerta dei servizi, contenendo il disagio individuale e comunitario attraverso forme di auto-organizzazione e risposte autonome della comunità. Come sottolinea il Sindaco di Bitetto, i giovani si muovono sostanzialmente per le strade del centro non essendoci altre centralità loro dedicate. Esiste però un centro polisportivo comunale con campi per calcio, pallavolo e pallacanestro. Non esiste a Bitetto un’emergenza abitativa, visto che i prezzi sono abbastanza contenuti. Proprio per questa ragione, la città sta crescendo nel numero dei residenti perché molti, che lavorano a Bari o Modugno, decidono di vivere qui sia per i costi contenuti delle abitazioni, sia per la relativa tranquillità sociale che la città offre. Grazie al PIS 12 sono state istallate telecamere di sorveglianza, tuttavia la città non ha grandi problemi di sicurezza, anzi è abbastanza tranquilla salvo sporadici episodi.